In un lungo articolo pubblicato su Il Secolo d’Italia, tuona: “Chi sottovaluta é un criminale”
“Lui non ha paura, perché fa con onore il suo mestiere. Ma i cittadini sì, perché ogni giorno che passa c’è una malavita disperata che vuole ammazzarlo. E lo Stato deve difendere i propri uomini” – comincia così l’articolo che il direttore del Secolo d’Italia ed ex ministro della salute, Francesco Storace, ha voluto dedicare alla città di Macerata e al questore Antonio Pignataro dalle pagine del quotidiano di cui é al timone. Il titolo é di quelli che fanno tremare le gambe: “Accendete i riflettori sul questore di Macerata. La mafia nigeriana vuole ammazzarlo” (qui il link).
Storace ripercorre le vicende maceratesi dall’omicidio di Pamela Mastropietro fino alle scritte che appaiono continuamente sui muri della città di Maria all’indirizzo del questore, Antonio Pignataro, arrivato nel capoluogo di provincia proprio in seguito al tremendo fatto di cronaca e al raid razzista di Luca Traini. Sin da subito, il questore ha dichiarato guerra in particolare al commercio di droga e, da allora, sarebbe finito nel mirino di chi questo commercio lo gestisce: la Mafia Nigeriana.
Author: Alessandro Molinari
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