K-Sport in Serie D, regalo al Bisceglie (100 gol e mister ex Ascoli): Coppa Italia solo per l’onore

I pugliesi di Pino Di Meo – indimenticabile vecchio difensore bianconero – hanno stappato lo champagne grazie ai marchigiani. Domenica 9 maggio a Teramo finale senza pressioni

di Alessandro Bonci


Il 9 maggio, a Teramo, il K-Sport Montecchio giocherà l’ultimo atto di una stagione indimenticabile. Dopo aver conquistato il campionato di Eccellenza e la Coppa Marche, la squadra di Magi va ora a caccia di uno storico triplete. Di fronte ai montecchiesi ci sarà il Bisceglie, formazione militante nel girone pugliese e che, grazie ai marchigiani, ha staccato anch’essa il pass per la D 2026-27. I regolamenti, infatti, dicono che, nel caso in cui la vincente della Coppa abbia già trionfato in campionato, in D viene ripescata la perdente: insomma, il Bisceglie è in una botta di ferro… E domenica ha ringraziato il K-Sport – vittorioso nelle Marche grazie al successo sull’Urbania – festeggiando a sua volta.


A differenza del Montecchio, la squadra nerazzurra è soltanto in zona playoff nel girone vinto dal Brindisi. Ma grazie alla Coppa, il Bisceglie non dovrà partecipare alla post season per rincorrere il salto di categoria. Dunque in finale di Coppa Italia, domenica 9 maggio, in palio ci sarà solo l’onore con zero pressioni. Tra le fila del Bisceglie spicca il nome della guida tecnica, Giuseppe Di Meo, ex conoscenza del calcio marchigiano. L’allenatore ha infatti vestito la maglia dell’Ascoli nel biennio a inizio anni 2000, contribuendo alla vittoria del campionato di Serie C e al ritorno in Serie B dopo sette anni. Per il tecnico, Ascoli è sempre stata una seconda casa, come dichiarato in occasione di una gara tra ex leggende bianconere. Marcatura stretta e carattere caldo: queste le sue qualità da calciatore, caratteristiche che conserva ancora oggi anche in panchina.

Non è passata inosservata, infatti, la sua esultanza al termine della finale di Coppa Italia Puglia vinta contro il Taranto. Una vittoria ottenuta sul campo, ma macchiata nel post-gara da un gesto poco elegante davanti alle telecamere: un dito medio che ha alimentato polemiche e rappresentato una caduta di stile. Nel post-partita Di Meo si è difeso così: “Il gesto? Ogni volta che esulto faccio il gesto alla Vasco Rossi, non era certamente rivolto a Taranto o ai suoi tifosi“. Una spiegazione che aveva lasciato delle perplessità facendo parlare per giorni e giorni.

Restando al campo, la squadra pugliese dovrebbe schierarsi con il 4-3-1-2 e con un attacco da paura: 83 gol realizzati in campionato, ai quali si aggiungono 25 reti in Coppa Italia. Numeri che mettono in guardia Nobili e compagni. Tra i giocatori da tenere d’occhio spicca Giuseppe Lopez, autore di 23 reti stagionali: un bomber di razza che l’anno scorso ne ha segnate 12 a Barletta e l’anno prima 24 a Molfetta. Al suo fianco agirà Sene Hamidou, fermo a quota 17 gol stagionali. Tra gli ex professionisti spunta anche Nicola Citro, mancino puro che ha calcato i campi di Serie B e Serie C con le maglie di Trapani, Frosinone, Venezia e Bari. La sua presenza resta però in dubbio: si è infatti infortunato nella semifinale di ritorno contro il Boreale, rimediando uno stiramento.

A centrocampo attenzione a Lavopa, protagonista in Puglia con Molfetta e Barletta, con cui ha centrato due promozioni in Serie D, e già autore di 14 gol stagionali. Menzione anche per Traoré, roccioso in mediana, che può contare su un tifoso speciale: Manu Koné, centrocampista della Roma, presente sugli spalti nella semifinale contro il Boreale. In difesa, infine, spazio all’esperienza di Gonzalez e Ioio, con Baietti tra i pali, specialista nei calci di rigore.

Una squadra solida e di carattere, ma se il Montecchio riuscirà a esprimere il proprio gioco sarà dura per tutti, come dimostrato anche nella semifinale contro la corazzata Alessandria. Le fasce potrebbero rappresentare un fattore determinante, così come l’esperienza dei giocatori più navigati. Se da un lato c’è chi esulta alla Vasco Rossi, dall’altro c’è chi spera di “Urlare contro il cielo” alla Ligabue.

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