CALCIO – L’ex attaccante dell’Ancona ammette: “Da calciatore assumevo cocaina, ora sono libero grazie a mia moglie”
“Mi drogavo, assumevo cocaina, e sono anche caduto in depressione”. E’ questa l’incredibile confessione dell’ex calciatore dell’Ancona Mario Jardel rilasciata durante un programma della tv locale brasiliana. L’attaccante, dopo le sbalorditive esperienze col Porto e il Galatasaray, era arrivato al Del Conero nel gennaio del 2004 tra lo stupore e curiosità di tutta la piazza biancorossa, ma ben presto con le sue sole tre presenze è diventato un vero e proprio flop di mercato. Jardel dà la colpa della sua dipendenza allo stile di vita dei calciatori: Sono entrato nel mondo della droga per curiosità quando giocavo in Europa. Quando diventi un calciatore affermato hai un sacco di soldi e ci sono molte trappole, amicizie, tentazioni e curiosità. Alcune persone me l’hanno offerta e io ho iniziato a consumarla regolarmente in vacanza perché durante le competizioni avrei rischiato un controllo antidoping”. Era ai famosissimi festini che Jardel dava il meglio di sé: “In quegli ambienti è più probabile drogarsi, soprattutto dopo aver bevuto”. Quella vita oramai non gli appartiene più. “Ora sono libero da quelle sostanze e mia moglie è stata fondamentale in questo. Era al mio fianco anche nei momenti più complicati. Ora voglio dare ai miei figli una buona immagine e dandomi da fare anche nel sociale in modo che i giovani non commettano gli errori che ho fatto io”.
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