Caso indennità di trasferta, l’ex centrocampista gialloblù (dal gennaio 2021 al giugno 2023) Graziano decide di parlare: “E’ giusto che la gente sappia, ci siamo fidati delle persone sbagliate”
L’omologa del tribunale per la ristrutturazione del debito non arriva e l’Agenzia delle Entrate continua ad inviare agli ex calciatori della Fermana accertamenti e multe riguardo il periodo 2017-2022 (indagine da parte dell’ispettorato del lavoro di Ascoli piceno, iniziata il 14-2-2022 e conclusasi il 19-4-2023). Dalle carte si legge che “la società ha erogato con continuità somme a titolo di indennità di trasferta integralmente escluse dalla base utile dal calcolo dei contributi”, e adesso giocatori e dipendenti coinvolti “dalle schifezze fatte da certa gente” (cit) tremano. In molti sono con il fiato sospeso. Se passasse la proposta di ristrutturazione del debito e la Fermana pagasse come già concordato con l’Ente, le posizioni di vecchi tesserati si sanerebbero. Ma intanto gli importi continuano a lievitare e qualcuno ha deciso di pagare di tasca sua pur di estirpare i fascicoli a proprio carico.
E’ il caso di Giovanni Graziano, ex centrocampista professionista della Fermana dal gennaio 2021 – arrivato dalla Pro Vercelli – sino alla risoluzione dell’estate 2023 ai tempi di Bruniera. Classe ’95, piemontese, ora in forza alla Biellese – neopromossa in Serie D -, Graziano ha voluto vuotare il sacco raccontando la sua storia. “Negli ultimi mesi hop ricevuto vari accertamenti dall’AdE di Vercelli, relativi agli anni 2021 e 2022, quando la famiglia Simoni aveva le quote maggiori della società e Fabio Massimo Conti (ora può diventare il ds del Cosenza in C, ndr) era l’amministratore. Il primo mi è arrivato a gennaio 2024 e si riferiva a controlli riguardanti il 2021. C’erano delle irregolarità sull’erogazione delle indennità di trasferta per una cifra pari a 11mila euro. Pagando entro un tot di giorni riuscii a ridurla a circa 7mila, con una decurtazione di circa 30%. La seconda sanzione l’ho ricevuta nel febbraio 2025. In quei giorni, così, ho chiamato personalmente la Fermana attuale. Mi è stato fatto parlare con la segretaria di adesso Marusia Giannini ed ho chiesto esplicitamente: ‘Sapete dirmi con sincerità e sicurezza se i debiti saranno coperti da voi?’ Mi è stato risposto di non preoccuparmi… Fidandomi di quelle parole non ho pagato ma il 21 maggio scorso ho ricevuto un’altra comunicazione dell’Agenzia delle Entrate: quell’accertamento non pagato per il 2022 da 1.900 euro è schizzato a 4.400 euro. Ovviamente stavolta pagherò di tasca mia entro il 19 di giugno – domani, ndr – Non credo più alla Fermana, immagino già come andrà a finire….”.
Graziano ha poi spiegato tutta la trafila. “In primis vi dico che abbiamo creato un gruppo whatsapp in cui ci confrontiamo, siamo una decina di ex tesserati ai quali molto presto potrebbero aggiungersene tanti altri (molti hanno deciso di attendere, ndr). Io mi sono rivolto ad avvocati, commercialisti, legati dall’Associazione Italiana Calciatori. Tutti mi hanno consigliato di non rifarmi legalmente sulla Fermana perchè avrei buttato altri soldi e addirittura in caso di fallimento del club sarei stato beffato ulteriormente. Mi hanno consigliato di pagare le sanzioni e togliermi il dente, sperando che non ci siano altri controlli relativi al 2023 – annata fuori dall’indagine, ndr -.”
Poi la rivelazione di alcuni dettagli. “Per quel che riguarda la prima parte dell’anno 2022, dopo la retrocessione ai playout con la Viterbese – maggio 2022 -, l’amministratore Fabio Massimo Conti ci chiese inaspettatamente di firmare con urgenza dei fogli per l’indennità di trasferta. Ce li fece girare su whatsapp tramite la sua ex compagna (che lavorava per la Fermana, ndr). Era l’11 agosto 2022, i contratti erano già sfumati e lui era già diventato il nuovo ds del Crotone in Lega Pro (sotto ecco uno di quei documenti, ndr). Siamo stati incoscienti a fidarci ma l’abbiamo fatto in buona fede. Ho giocato per sei squadre professionistiche, le indennità di trasferta le ho prese da tutti e mai ci sono stati i problemi creati dalla Fermana”.

Curiosità. Dai dati di Graziano, che ha ammesso di essere stato troppo leggero firmando fogli non compilati da lui, è stato addirittura fatto risultare che l’1 luglio 2021 la Fermana si sia allenata al campo sportivo di Porto San Giorgio, giustificando un rimborso spese per lo stesso calciatore. Una comica, dato che la preparazione dei canarini allenati a quel tempo da Domizzi iniziò in realtà il 15 luglio, ben due settimane dopo. “E’ giusto che questa gente sia bannata dal mondo del calcio professionistico e dilettantistico – la chiosa di Graziano -. La Fermana ha creato problemi alla gente. Io ho la fortuna di aver messo dei soldi da parte con intelligenza anche se dover pagare più di 10mila euro di tasca mia non è di certo divertente, ma penso a quelle persone che hanno famiglia. Una cosa del genere può mettere in seria difficoltà”.
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