Diagnosi tempestiva e intervento d’urgenza dell’équipe guidata da D’Ascanio
All’ospedale Santa Croce di Fano un intervento di Otorinolaringoiatria ha salvato la vita a una donna di 62 anni colpita da meningite. Il campanello d’allarme è stato una secrezione nasale chiara, simile ad acqua, inizialmente trattata senza successo come una comune rinite. Dopo il fallimento delle terapie topiche, la paziente è stata visitata dal dottor Manlio Pandolfini, che ha intuito subito la reale gravità del caso: non si trattava di rinite, ma di una fistola con fuoriuscita di liquido cerebrospinale dal naso. Gli esami hanno confermato la diagnosi. A quel punto si è reso necessario un intervento chirurgico urgente alla base del cranio, eseguito dal primario Luca D’Ascanio con la sua équipe. L’operazione ha permesso di chiudere definitivamente la lesione, fermando la perdita di liquido e soprattutto eliminando il rischio di nuove infezioni potenzialmente letali. Grazie alla rapidità della diagnosi e alla precisione dell’intervento, la paziente è oggi fuori pericolo, in ottima salute e ha potuto riprendere la sua vita normale. La vicenda evidenzia quanto anche un sintomo apparentemente banale possa nascondere una condizione molto seria e quanto siano decisive la competenza clinica e la tempestività delle cure.
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