Incongruenze su kilometri e dispositivo antinquinamento alterato, maxi multa per camionista

Immediato il ritiro della patente

In maniera errata era stata pubblicata una foto d’archivio inadeguata a corredo della notizia: ce ne scusiamo con i lettori e con l’azienda Grande Trasporti, assolutamente estranea alla notizia in questione. 

 

Nei giorni scorsi, nel corso dell’ordinaria attività di controllo su strada, la Polizia Stradale di Ancona ha fermato un mezzo pesante nel territorio della provincia. Dalla verifica sono emerse delle incongruenze tra i kilometri percorsi e quelli registrati dal cronotachigrafo. Il veicolo, pertanto, è stato ispezionato e gli agenti hanno accertato che il funzionamento del dispositivo era stato alterato attraverso una grossa calamita di forma circolare. Estendendo il controllo è stato appurato che anche il dispositivo antinquinamento ADBLUE era stato alterato attraverso un emulatore.

Il conducente ha ammesso che, una volta partito regolarmente da una provincia pugliese per giungere prima a Rimini e poi a Bologna dove avrebbe effettuato vari scarichi della merce trasportata, si era fermato in una piazzola di sosta ed aveva applicato il magnete sulla leva del cambio del mezzo.

magnete

I poliziotti del Distaccamento di Jesi, a quel punto, hanno sottoposto a sequestro amministrativo entrambi i dispositivi di contraffazione, sanzionando il conducente per oltre 3000 euro di multa e ritiro la patente di guida.

La Polizia Stradale riscontra frequentemente tali violazioni e per questo non desiste dall’attività di controllo preventivo poiché nel caso dell’alterazione dei cronotachigrafi, il bene della sicurezza stradale messo a repentaglio riguarda l’incolumità degli stessi conducenti e di tutti gli utenti della strada, andando ad incidere e a falsare i tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali. Mentre nel caso dell’ADBLUE si incide sull’inquinamento ambientale, spesso con il concorso complice e responsabile delle aziende di trasporto che cercano di limare i costi dell’impresa.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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