Inaugurata a Muccia la nuova scuola donata dalla Fondazione Andrea Bocelli

L’artista toscano ha cantato l’Inno di Mameli

Inaugurata a Muccia la nuova scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” donata dalla Fondazione Andrea Bocelli con il sostegno anche di vari partner privati.
Nell’occasione Bocelli ha cantato l’Inno d’Italia e “Mamma”. Il plesso di 1.000 mq utilizza una tecnologia a telai in legno, garantendo il più alto grado di resistenza disponibile alle scosse sismiche e certificazione in classe d’uso di 4/o grado, un edificio funzionale sicuro ed ecosostenibile. Hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il sindaco Mario Baroni. “Siamo qui – ha detto Ceriscioli – per una bellissima struttura e ringraziare di cuore chi l’ha voluta e sta testimoniando amore profondo per la nostra terra: Andrea Bocelli, che tra i suoi impegni trova modi e tempo da dedicare a queste aree ferite. La seconda dopo Sarnano, bella sotto tutti i punti di vista: tutte le opere donate hanno valore inestimabile e queste strutture hanno una cura particolare”.

La nuova struttura ospiterà l’Istituto musicale Nelio Biondi, crollato a causa del sisma 2016, ma non solo. Nel corso dell’inaugurazione del nuovo plesso scolastico costruito a Muccia è, dunque, avvenuto una sorta di passaggio di testimone sul palco: Mario Baroni, sindaco di Muccia, dopo aver ricevuto un piatto con lo stemma del proprio Comune da Luca Piergentili, sindaco di Sarnano, ha a sua volta consegnato il “testimone” a Giovanna Sartori, assessore alla cultura di Camerino proprio per presentare il nuovo progetto di cui si farà carico la Fondazione. Un momento di grande festa ed emozione che l’assessore ha accolto con estrema gioia: “Ringrazio veramente di tutto cuore l’Andrea Bocelli Foundation e accogliamo commossi questo prezioso dono – ha commentato Giovanna Sartori – Camerino, nonostante il terremoto, non ha voluto rinunciare alla sua vocazione di città d’arte, cultura e musica e la nuova scuola rappresenta anche un altro motivo di rinascita per la nostra città e il nostro territorio”. Un scuola che consentirà a Camerino di essere anche un punto di riferimento dell’entroterra e capitale della musica dei Sibillini. Il progetto consacra anche il legame tra l’artista toscano e la città ducale, che nasce tempo fa, grazie al teatro Filippo Marchetti, oggi inagibile, autentico gioiello noto ben oltre i confini regionali, non solo per il suo splendore artistico, ma anche per un’acustica eccezionale.

La Scuola della Musica consentirà all’Istituto musicale Nelio Biondi, diretto dal maestro Vincenzo Correnti, di riprogrammare le lezioni all’interno di una struttura di ultimissima generazione, dando ai proprio alunni nuovamente spazi adeguati e funzionali, nonchè la ripresa di una normale programmazione di studio e preparazione dell’orchestra di fiati “Città di Camerino”, che dal giorno del sisma è stata costretta a provare sempre in luoghi di fortuna,  suggellando così lo slogan lanciato subito dopo il terremoto: il sisma non ferma la musica.

L’assessore alla cultura Giovanna Sartori al momento dell’annuncio della nuova scuola

(Ansa)

redazione
Author: redazione

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Tag
Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS