Un progetto educativo per promuovere la sana alimentazione attraverso il consumo del pesce locale
Prende il via domani, venerdì 27 febbraio, il progetto Pappa Fish 2026 nelle mense scolastiche doriche, con mezze maniche con canocchie e polpettine di cefalo, triglia e gallinella. Non è la prima volta che l’Amministrazione di Ancona aderisce al bando della Regione Marche, che quest’anno ha stanziato oltre 34 mila euro per educare gli studenti e sensibilizzare famiglie e personale scolastico sulla qualità, sicurezza e sostenibilità dei prodotti ittici, interagendo con la filiera locale.
La presentazione ufficiale si è svolta stamattina alla presenza dell’Assessore alle Politiche Educative Antonella Andreoli, dei partner ADRIAMAR, C.I.M.A.S., Albert S.A.S., della referente scolastica Elia, di Leonardo Boldrini, autore delle grafiche, e del personale coinvolto nella ristorazione e dieta scolastica.
Il progetto promuove il consumo di prodotti ittici nelle mense scolastiche, sostenendo un’alimentazione sana e sostenibile, legata alla filiera corta e alla tutela della biodiversità. Il Comune ha partecipato al bando con Pappa Fish, ottenendo un finanziamento di 34.300 euro.
“Ringrazio la Regione Marche – ha dichiarato Andreoli – per promuovere la sana alimentazione attraverso il consumo del pesce locale. Le nostre mense partecipano al progetto per garantire ai bambini prodotti freschi, genuini, biologici e a Km 0. Lo scorso anno siamo stati quarti nella classifica nazionale di FoodInsider per la qualità della ristorazione scolastica”.
Pappa Fish integra l’educazione alimentare nella vita scolastica, con attenzione al pesce fresco locale, alla storia e alle tradizioni della comunità, e al lavoro dei pescatori. Il modello pedagogico si basa su tutoring, peer education, cooperative learning, flipped classroom, storytelling e laboratori creativi, coinvolgendo attivamente l’intero gruppo classe.
Un elemento centrale è il coinvolgimento di alunni, insegnanti, dirigenti, cuochi, personale ausiliario e famiglie. Gli insegnanti influenzano i comportamenti alimentari, mentre i cuochi imparano a lavorare il pesce fresco e proporre ricette adatte ai bambini. Le famiglie partecipano tramite materiali informativi e laboratori condivisi, in continuità con la scuola, con il supporto di mercati ittici, associazioni e cooperative di pescatori.
Il progetto prevede due percorsi principali. “In alto le palette, si sceglie il pesce” permette ai bambini di valutare dieci ricette a base di pesce fresco, esprimendo il gradimento e diventando protagonisti attivi nella scelta del menù.
“Di porto in porto: viaggio lungo la costa marchigiana” propone un viaggio immaginario alla scoperta del mare, con laboratori di cucina dove bambini e genitori esplorano il pesce con i cinque sensi e preparano insieme ricette semplici da degustare, rendendo il pasto un momento educativo completo e partecipativo.

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