ICEBERG, tutto pronto per il debutto nazionale: in scena il lato sommerso della violenza

Al Teatro Apollo di Mogliano debutta “Iceberg”, progetto teatrale contro la violenza sulle donne promosso da MET - Marche Eventi Teatro.

Un progetto teatrale che esplora le dinamiche nascoste e promuove consapevolezza e dibattito

Al Teatro Apollo di Mogliano è in programma oggi, sabato 7 marzo, alle ore 20:45, il debutto nazionale di ICEBERG, il nuovo progetto teatrale contro la violenza sulle donne. La prima arriva anche in una data simbolica, alla vigilia della Giornata internazionale della donna. Ai nostri microfoni Roberta Nuzzaci, presidente di MET – Marche Eventi Teatro, che ha prodotto lo spettacolo, che ci ha raccontato tutti i dettagli: “Il progetto è nato in collaborazione con la Casa delle Donne di Jesi, dopo un contatto diretto, e dato che sono anche un’appassionata di teatro e ho questa associazione dal nome MET – Marche Eventi Teatro, ho pensato di unire un argomento per me molto importante al linguaggio teatrale. Dal mio punto di vista, quello teatrale è ad oggi uno dei pochi linguaggi rimasti che ci consente di guardarci dentro e di esplorare le nostre emozioni in un’epoca in cui spesso ci nascondiamo dietro gli schermi di cellulari, televisioni, portatili. Perciò, a mio avviso, l’unione del linguaggio teatrale con un messaggio così importante sarebbe stato molto efficace. Dopo aver proposto il progetto, abbiamo contattato Elisabetta Tulli, che è attualmente una delle più grandi autrici di teatro italiano, la quale ha fatto diversi colloqui con Paola Moreschi, presidentessa della Casa delle Donne, e Virginia Barchiesi, responsabile delle psicologheDai vari racconti e storie di donne reali, Elisabetta ha tirato fuori questo testo, che è stato più volte rielaborato. É stato letto anche in presenza di uno dei responsabili dell’associazione Fallo!, che è un’associazione maschile di Ancona, perché le ragazze della Casa delle Donne si sono formate anche con l’Associazione nazionale Maschile Plurale”.

Una peculiarità del progetto Iceberg, infatti, è proprio il messaggio che vuole veicolare. “Lo spettacolo non è una lotta contro il genere maschile, – prosegue Roberta, –  ma, anzi, è proprio un voler prendersi per mano tra uomo o donna. In un momento in cui si parla di violenza soprattutto attraverso i numeri, cioè ciò che è oggettivamente visibile, si discute invece poco di quello che c’è prima. E soprattutto, si mette in mostra sempre una figura maschile negativa. Dato che lo scopo di questo progetto è quello di sensibilizzare e educare anche la popolazione più giovane, era importante che avessimo un punto di vista maschile e che venisse portata in scena anche questa contrapposizione, perché per educare è necessario mostrare dal nostro punto di vista. L’obiettivo è quello di far accendere tutti quei campanelli d’allarme che risiedono nella parte sommersa della violenza, quella che è meno visibile, ma che in realtà esiste e che è molto di più di quello che c’è sulla punta dell’iceberg. L’iceberg è proprio uno strumento che le ragazze della Casa delle Donne utilizzano per far capire meglio quanta violenza c’è anche in tanti piccoli atteggiamenti quotidiani e sono quelli che poi costituiscono la struttura dell’iceberg stesso”.

Dopo il debutto in programma questa sera, 7 marzo, ci saranno delle repliche pomeridiane e serali per tutta la popolazione, con prima o dopo lo spettacolo un momento di dibattito che verrà tenuto sempre da professioniste del settore. Ci saranno, poi, dei matinée con le scuole, sempre accompagnati da un’ora antecedente o post spettacolo di formazione. “Oggi, dato che si tratta dell’anteprima nazionale, prima dello spettacolo ci sarà soltanto la presentazione del progetto. Invece, in tutte le repliche successive, si terranno appunto dei momenti di dibattito e di formazione correlati” spiega Roberta Nuzzaci.

Le iniziative del progetto Iceberg non si limitano alla rappresentazione teatrale: “Stiamo creando una rete in tutto il territorio marchigiano – afferma Roberta. – Tutte le associazioni antiviolenza trattano lo stesso argomento, ma in realtà ogni territorio è diverso. Di conseguenza, ci piaceva molto l’idea di creare, anche dal punto di vista professionale, una rete per i centri antiviolenza, in modo tale che ogni volta che faremo una replica in una zona diversa sarà il centro di riferimento ad occuparsi della parte di formazione e di dibattito. Il tutto è sostenuto anche da CNA Impresa Donna Marche, perché anche la parte di indipendenza economica molto spesso ha un ruolo fondamentale nelle dinamiche di violenza. La presidentessa, Paola Zepponi, ha accolto molto volentieri questo nostro progetto e ci sta sostenendo tantissimo”.

A sostenere il progetto, inoltre, anche Banco Marchigiano, il brand Feleppa e altre associazioni come il Faro Sociale di Macerata e SNOQ (Se Non Ora Quando) di Osimo. “Stiamo parlando anche con altre associazioni e amministrazioni – conclude Roberta Nuzzaci. – Il progetto è ben strutturato, ma in realtà è in divenire: man mano che andremo avanti si aggiungeranno altre realtà. Come ho detto prima, il nostro obiettivo è di mettere in luce quello che solitamente è meno visibile e più difficilmente riconoscibile”.

Al Teatro Apollo di Mogliano debutta “Iceberg”, progetto teatrale contro la violenza sulle donne promosso da MET - Marche Eventi Teatro.
Angelica Mancini
Author: Angelica Mancini

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