L’intervista al coach Romano Giannini di Banca Macerata Fisiomed
di Matteo Bordacconi
Quest’oggi abbiamo intervistato Romano Giannini, coach di Banca Macerata Fisiomed, squadra di volley maschile che milita in Serie A2. I biancorossi nonostante si trovino in zona playoff in settima posizione, distano solo sei lunghezze dalla zona retrocessione. In questo campionato così equilibrato l’allenatore ha fatto il punto della situazione sulla stagione vissuta finora, in particolar modo sugli ultimi due successi e sulle quattro gare restanti che saranno cruciali in ottica salvezza e playoff.
Dopo un periodo di crisi caratterizzato da quattro sconfitte consecutive la Banca Macerata è tornata alla vittoria con due successi importanti: il primo contro Siena in trasferta e il secondo, quello di domenica scorsa, in casa contro Taranto. Come è riuscita la Banca Macerata a ritrovare la vittoria? Quali sono i fattori che hanno influito maggiormente e che sono mancati nelle quattro gare precedenti?
“Credo che il 2026 è iniziato con molte certezze e ciò ci ha portato fiducia e delle consapevolezze che poi siamo stati bravi a non sgretolare nelle quattro sconfitte consecutive. Ci tengo a sottolineare che la squadra ha vinto in tutti e quattro i weekend di gennaio. Quindi da un febbraio un po’ burrascoso sicuramente la memoria era a un gennaio con molto sole perché, ripeto, il 2026 è stato ricco di vittorie e poi quel febbraio purtroppo ha sgretolato quel bel po’ di punti che avevamo fatto a gennaio. Quindi avere quelle certezze ci ha riportato a lavorare sulle sicurezze che la squadra ha sempre avuto, che ha continuato ad avere e che ha chiaramente messo in pratica nelle due partite vinte con Siena e Taranto, soprattutto con un servizio e ricezione di livello molto alto”.
L’unica nota negativa dell’ultima partita è stata l’infortunio alla caviglia di Pedron per il quale è stato costretto ad uscire nell’ultimo set. Ci può dire qualcosa sulla sua condizione e sui tempi di recupero?
“Purtroppo fa parte del nostro lavoro e forse è una delle prime cose che ci siamo detti con Matteo a fine partita. Dispiace ma la scavigliata ci sta. Credo che potrebbe recuperare nei prossimi sette/dieci giorni, ce lo auspichiamo tutti. E’ un ragazzo che ha voglia di rientrare, anzi non vede l’ora di rientrare. L’entità non è gravissima, speriamo che rientri il prima possibile”.
Mancano quattro partite alla fine della Regular Season, quelle più cruciali e delicate. Cosa si aspetta di vedere dalla sua squadra in queste ultime quattro gare, a cominciare dalla prossima contro Virtus Aversa?
“La cosa che ho chiesto ai ragazzi, soprattutto dopo l’ennesima sconfitta con Brescia dieci giorni fa, è quella di provare ad andare a punti tutte le partite perché secondo me sarebbe bastato per salvarsi. Sicuramente se l’andare a punti significava prenderne tre con Siena e tre con Taranto è perché quello che la squadra cerca sono i playoff, che è il nostro obiettivo iniziale. Quindi il mio pensiero è quello di non mollare tutte le partite che abbiamo da qui alla fine e di provare a prendere più punti possibile. Poi se tutte le partite ne prendi tre sicuramente il raggiungimento dei playoff, visto che oggi siamo settimi, diventa matematico. La bagarra è ampia e quindi più prendi punti negli scontri diretti e più si avvicinano i playoff e si allontanano le zone basse.
Quindi crede nel raggiungimento dei playoff? Lo pone come obiettivo principale oppure punta alla salvezza?
“Ho chiesto sempre, come obiettivo, di salvarci il prima possibile per poter ambire ai playoff il prima possibile. Chiaramente con questa bagarre nel fondo la salvezza si è alzata come quota; io avevo messo 29 punti, quindi secondo me si è alzata a 32/34 punti, e di contro si è avvicinata quella dei playoff che in teoria dovrebbe stare sui 35/36. Perciò noi puntiamo al massimo e spero vivamente che i ragazzi capiscano che il momento è molto importante e che per entrare nel miglior modo possibile nei playoff bisogna allontanarsi il più in fretta possibile dalla zona bassa. Questo ci è riuscito con Siena e Taranto. Domenica abbiamo un avversario ostico e importantissimo come Aversa, e pertanto dobbiamo continuare a giocare bene per raggiungere i nostri obiettivi”.
Se l’aspettava un campionato così combattuto? E finora è soddisfatto di quello che ha messo in campo la squadra?
“Soddisfatto no, perché non si è mai soddisfatti. Penso che noi abbiamo un roster la cui unica attenuante che ha è che è tutto nuovo e quindi ci è voluto più tempo per metterlo in piedi. Però ho dei ragazzi fantastici che lavorano tantissimo. Siamo arrivati a centotrenta allenamenti con un’intensità altissima, e la mia richiesta è sempre più alta perché più vuoi giocare a lungo fino ai mesi di aprile e maggio e più devi lavorare. Mi aspettavo un campionato così combattuto, è un campionato pieno di giocatori importanti, qualcuno anche di Superlega che è sceso. Le prime cinque lo stanno facendo come lo avevano previsto. E quindi è chiaro che cercheremo sempre di più di migliorare perché, nonostante sia un campionato duro ed equilibrato, c’è gusto anche di vincere e primeggiare con squadre di primo livello. Magari facendo meglio nel prossimo mese anche noi potremmo essere una squadra temibile in futuro”.
Avete iniziato a pianificare la prossima stagione? In particolare il suo futuro, rimarrà sulla panchina biancorossa?
“Si, ho un contratto biennale e quindi rimarrò a Macerata. Ancora non abbiamo iniziato a pianificare perché siamo concentrati sul presente. Idee sul futuro ci sono ma priorità al presente. La mia posizione è stabile, io sarò a Macerata anche il prossimo anno, poi quello che faremmo lo determinerà anche il finale di questo campionato”.
L’allenatore biancorosso, galvanizzato dalle ultime due vittorie che hanno permesso ai suoi di uscire dal periodo buio di febbraio ed inizio marzo, appare fiducioso nelle potenzialità dei propri ragazzi che in questo finale di stagione si giocano contemporaneamente la salvezza ed uno slot nei playoff.
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