Grottammare, il sindaco Rocchi: “Diritti dei disabili garantiti, il diniego dello stallo è tecnico”

di Fulvia De Santis

A Grottammare la questione dei parcheggi riservati alle persone con disabilità ha attirato l’attenzione dopo la richiesta di Davide Clementi, residente che aveva chiesto uno stallo nominativo per sua madre, titolare di contrassegno invalidi. Il sindaco Alessandro Rocchi è intervenuto per spiegare la posizione dell’amministrazione e illustrare le motivazioni tecniche alla base del diniego.

«Quella richiesta – spiega il primo cittadino – riguardava uno stallo nominativo per una persona specifica, non un parcheggio generico per disabili. La pratica è stata valutata dalla Polizia Locale con sopralluogo e confronto diretto con la famiglia interessata. Abbiamo spiegato loro che, davanti al portone di casa, possono parcheggiare esponendo il contrassegno, anche in divieto di sosta, purché non intralcino la circolazione».
Il sindaco sottolinea che il diniego non è un rifiuto dei diritti della persona: «La persona per cui era richiesto lo stallo non presenta difficoltà alla deambulazione tali da richiedere un posto auto riservato in modo permanente. Per questo la Polizia Locale non ha ritenuto necessario creare uno stallo nominativo, che toglierebbe un parcheggio agli altri residenti e turisti».

«Bisogna sempre fare un bilanciamento tra interesse privato e interesse pubblico – continua – soprattutto in una zona centrale dove la densità abitativa è alta e nel periodo estivo la richiesta di parcheggi è maggiore. Non si tratta di trascurare chi ha difficoltà, ma di trovare soluzioni che funzionino per tutti».
Il sindaco evidenzia anche l’ampia disponibilità di stalli riservati in città: «A Grottammare abbiamo oltre 80 stalli nominativi e più di 200 stalli generici per persone con disabilità. A questi si aggiungono altri servizi pensati per facilitare la mobilità e l’accesso alle strutture comunali. Non c’è quindi mancanza di attenzione verso chi ha bisogno».

Riguardo alle polemiche sui social, il sindaco si mostra rammaricato: «Comprendo la delusione emotiva della famiglia, ma voglio sottolineare che la decisione non è politica, ma tecnica. Ogni richiesta di stallo nominativo viene valutata caso per caso, con sopralluogo e verifica concreta sul posto. «Il nostro obiettivo è tutelare i diritti dei disabili senza creare problemi alla circolazione e agli altri cittadini – continua – Siamo consapevoli delle esigenze delle persone con difficoltà, facciamo tanto per loro in ogni ambito, dalle spiagge accessibili ai servizi sociali». Il sindaco ha precisato che le polemiche emerse non devono far ritenere che l’amministrazione trascuri le esigenze delle persone con disabilità. Ha sottolineato come i diritti siano pienamente garantiti e che il diniego dello stallo nominativo sia stato dettato esclusivamente da ragioni tecniche, valutate nel rispetto dell’equilibrio tra interessi individuali e collettivi.

Nella vicenda è intervenuto anche il consigliere di opposizione Marco Sprecacè, dichiarando di voler presentare un’interrogazione al prossimo Consiglio comunale del 19 marzo in relazione alla vicenda e sulle motivazioni del diniego dello stallo.

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