«Grazie di tutto, Capitano»: l’addio da brividi del leader biancorosso

Dalla prima doppietta alla storica promozione in Eccellenza, fino alle salvezze impossibili: il commovente saluto del numero uno del Chiesanuova che stringe la sua gente in un abbraccio eterno

Di seguito la lettera del capitano Carlo Mongiello che ha scritto per la sua Chiesanuova

“Cara 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂,
Parlare non è mai facile, trovare le parole giuste lo è ancora meno; figuriamoci trovare quelle esatte per poterti dire ciò che penso.
Sono arrivato qua sei anni fa, ancora ragazzino un po’ cresciuto, con la fame di chi voleva spaccare il mondo per poter ottenere una rivalsa personale.
Ricordo con emozione ogni momento di questi sei anni passati qui: ogni partita, ogni gol, ogni vittoria e ogni sconfitta. Ne abbiamo passate tante insieme e, sempre insieme, le abbiamo superate tutte.
Ricordo il primo anno, quando appena arrivato mi è stata consegnata quella fascia che ho portato ogni giorno al braccio con orgoglio. La prima partita, in cui segnai i miei primi due gol per te, che sarebbero stati solo l’inizio di qualcosa di impensabile. Ricordo ancora i pianti per quel campionato sfumato all’ultima giornata, ma ancor di più ho ancora i brividi per il gol di Andrea che ci ha regalato la tanto sognata Eccellenza!
La nostra prima salvezza in Eccellenza, dopo tanto soffrire nel primo anno; il gol che segnai ad Osimo che ci diede la quasi matematica salvezza…la festa dopo la vittoria a Fabriano, i primi storici play-off in Eccellenza e la riconferma di ciò che avevamo costruito l’anno successivo, fino alla storica salvezza, all’ultimo secondo, di quest’anno.
Ho vissuto momenti stupendi, ma anche difficili, e non nego che a volte li ho affrontati con estrema fatica. Ma tu non mi hai abbandonato: mi hai aiutato a rialzarmi e mi hai riportato a fare ciò che so fare meglio. Mi hai sempre ricordato chi sono e chi siamo insieme.
Che dire…mi hai regalato la favola più bella della mia vita. Sei stata tutto ciò che un calciatore, ma soprattutto un uomo, può desiderare.
Sei stata gioia, tristezza, vittorie, sconfitte, amicizia, fratellanza, unione, 𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆. Tu per me sei stata tutto questo. Mi hai fatto vivere sensazioni che porterò per sempre nel mio cuore e che costudirò con molta cura.
Spero di averti dato almeno l’1% di quello che tu hai dato a me. Ma sono certo di aver dato sempre tutto me stesso: ogni goccia di sudore l’ho versata per te e con te e ringrazio Dio per avermi dato questa possibilità.

Oggi si chiude il capitolo più bello e intenso della mia vita, e per questo voglio ringraziare tutti coloro che ne hanno fatto parte: i mister, i miei compagni di squadra, Giordano, Vanni, Silvano, Marco, Alessio, il mister Lupetti (mio mentore, mio profondo amico e primo tifoso), Sandro, Arianna e Gianrico, i 𝑪𝒓𝒐𝒔𝒔𝒓𝒐𝒂𝒅𝒔 — voi siete tutto per questa squadra — e grazie soprattutto a te che hai reso tutto ciò possibile, che mi hai dato la possibilità di far parte di questa magnifica storia. Tu che non hai mai mollato nel cercarmi per portarmi in questa meravigliosa squadra e che non mi hai mai fatto mancare nulla…. 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒔𝒔.
Cara Chiesanuova, oggi me ne vado con il sorriso e la consapevolezza di averti dato tutto! Oggi ti saluto un po’ meno da giocatore ma sempre da uno di Chiesanuova!! Oggi me ne vado ringraziandoti per avermi permesso di far parte della tua 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂.
Ci vediamo presto sui gradini del nostro stupendo stadio, a tifare tutti insieme la 𝑵𝒖𝒐𝒗𝒂.
Con amore e profonda gratitudine, vi saluto.

𝑰𝒍 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐”


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