“Una testimone ha notato due uomini”
“Qualcuno vuole uccidere le anatre alla foce dell’Albula in pieno centro cittadino. È la terza volta che accade nel giro di un mese. Da parte di due signori premurosi è stata anche sporta una denuncia presentata all’autorità forestale”. Questo il grido d’allarme di Questione Natura.
“Sono ormai diversi mesi -si legge nella nota stampa firmata da Roberto Cameli, Cristian Spinozzi e Mauro Caffarini– che il Torrente Albula è diventato l’habitat di una colonia di anatre il cui numero è in continua crescita suscitando la curiosità, l’attenzione e l’interesse della comunità locale e non”.
La presenza dei volatili, compresi anche dei piccioni, sta però inducendo alcuni sconsiderati e non amanti della natura e degli animali a gettare nella zona delle granaglie avvelenate.
“Una signora – raccontano i rappresentati di Quesitone Natura – durante la consueta passeggiata di ritorno con il suo cane in direzione della nuova scala del ponte di Via Piemonte, ha rinvenuto l’ennesimo mucchio di grano avvelenato lasciato intenzionalmente per terra. Ha subito avvertito alcuni cittadini che sono intervenuti per eliminare di nuovo quel cibo mortale con paletta e scopa.

Si tratta di un grano rosso, quel topicida che nelle settimane scorse, ha portato indiscriminatamente alla morte di diversi animali avvisati nei marciapiedi vicini e nell’alveolo con gli occhi spalancati. Occorrono infatti diversi giorni prima che questo veleno uccida l’animale, ma nel frattempo inizia ad attaccargli il sistema nervoso causando gravi danni al cervello e, una volta avuta l’emorragia l’agonia si conclude. Fortunatamente la numerosa colonia di 33 anatre è rimasta intoccata, ma l’apparizione sporadica di questo grano rimane pericolosa non solo per loro, ma anche per tutti gli animali, sia da passeggio che non, che passano nella zona”.
“Tutte e tre le volte -aggiungono Cameli, Spinozzi e Caffarini– il mucchio è stato abbandonato in pieno giorno intorno alle 8.30 di mattina, e l’ultima volta anticipato alle 7.30 circa. Una testimone dice di aver osservato da lontano due uomini compiere quest’atto e che, al termine, si sono allontanati a passo tranquillo verso la salita che porta in Viale Trieste”.

Quesitone Natura chiede maggiore vigilanza. “Abbiamo subito richiesto un controllo delle telecamere nella speranza che i malviventi siano stati “immortalati” e chiediamo al comune e al sindaco di installare delle nuove telecamere nell’alveo dell’Albula per la sicurezza di tutti gli abitanti di San Benedetto del Tronto. Chiediamo inoltre l’installazione di almeno tre cartelli di segnalazione e di avvertimento sulla presenza di questa numerosa colonia di anatre.
Queste anatre dovrebbero venire protette da fenomeni come questo. Sono animali -conclude Questione Natura- che possono trasformare l’immagine mentale che le persone hanno sempre avuto del torrente Albula, visto il grande consenso che riscontrano tra cittadini e turisti”.
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