Giovanni Larici anticipa gli scopi dell’Osservatorio Bernardo di Chiaravalle e termina la stesura di due libri

Giovanni Larici presenta Gli obiettivi dell’Osservatorio Bernardo di Chiaravalle tra cultura, borghi e collaborazione pubblico-privato.
Giovanni Larici

Tra cultura, rigenerazione dei borghi e innovazione nella pubblica amministrazione

Di Gianluca Fenucci

CHIARAVALLE – “Nel mio impegno lavorativo e sociale, 4 aspetti mi stanno a cuore: la rivitalizzazione dei borghi, la riqualificazione di immobili a scopo culturale e turistico, i servizi utili agli enti pubblici e il partneriato virtuoso tra pubblico e privato ed i progetti strategici”. Giovanni Larici, presidente e fondatore dell’Osservatorio Culturale Bernardo di Chiaravalle, traccia la linea dei prossimi obiettivi perseguiti dall’associazione culturale chiaravallese. Larici è anche fondatore, esperto e formatore, delegato allo sviluppo associativo del Centro Studi Paul H. Appleby, associazione culturale indipendente nata per promuovere la crescita e l’innovazione della pubblica amministrazione, attraverso la ricerca, la formazione e la diffusione di buone pratiche di governo ed è consulente per la finanza agevolata in Fidia Consulting srl, società specializzata nel supporto alle pubbliche amministrazioni. “Ispirandosi ai valori di etica pubblica, responsabilità istituzionale, trasparenza e competenza – dice Larici – il Centro Appleby si propone come luogo di riflessione e confronto. Le attività dell’associazione spaziano dallo studio delle dinamiche organizzative e normative, all’elaborazione di proposte operative, alla progettazione di percorsi formativi dedicati al personale degli enti pubblici, con un’attenzione particolare alla qualità dei servizi, alla transizione digitale e alla cultura dell’integrità amministrativa. Ad oggi collabora con oltre 11000 enti locali in Italia, ha la sede a Milano ed il Presidente è il dott. Alberto Culatina”. Giovanni Larici parla anche delle attività dell’Osservatorio Bernardo di Chiaravalle. “Teniamo molto a promuovere eventi ed iniziative culturali di vario genere, incontri, convegni con esperti e storici – dice Larici – ed abbiamo proposto alla cittadinanza varie manifestazioni rivolte alle problematiche giovanili anche sui disturbi alimentari, coinvolgendo ospiti importanti, italiani e non, favorendo l’interscambio di conoscenze con altri Paesi europei ed extraeuropei. Chiaravalle ha bisogno di tornare al centro di iniziative culturali che mettano in risalto la storia e le caratteristiche uniche della città in cui è nata Maria Montessori e sorge la celebre abbazia dei Cistercensi del XII° secolo, che necessita di essere maggiormente promossa e conosciuta”. L’Osservatorio Bernardo di Chiaravalle diverrà presto Fondazione e “lo scopo – evidenzia il fondatore – è quello di collaborare con le associazioni locali con l’obiettivo di creare eventi su temi come la famiglia, l’economia, le fasce deboli della popolazione”. Larici, che sta terminando la stesura di due libri dai titoli “Una promessa da mantenere (a cuore aperto)” e “Bernardo di Chiaravalle, ascesi mistica e prassi politica”, anticipa infine la nascita di una nuova associazione nazionale che coinvolgerà diverse figure del mondo economico, sociale, accademico, promuovendo iniziative di interesse culturale, scientifico, universitario, che si rivolgere ad imprenditori, docenti, liberi professionisti, persone impegnate nell’associazionismo e nel volontariato.

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