Il giovane anconetano perno difensivo del mister con cui aveva lavorato nel vivaio dorico. “K Sport e Fofi gli avversari più duri”
Il Montefano ha consolidato il suo posto in zona playoff, reso ancora più prezioso dall’affermazione sul Trodica ottenuta nell’ultimo turno di Campionato. Un successo in cui ha brillato il reparto difensivo, tornato ermetico e capace di respingere ogni tentativo avversario. Al centro della difesa a tre di mister Lorenzo Bilò, anche contro la squadra di Buratti, c’era il talentuoso under Lorenzo Galeotti il quale, come molte volte in questa stagione, ha risposto presente con la consueta prova di attenzione e personalità. Con lui siamo andati ad approfondire la sua ancora breve carriera partendo dagli inizi, quando mosse i primi passi nelle società del capoluogo marchigiano. “Ho iniziato il mio percorso calcistico nella Nuova Folgore” – ricorda il difensore – “per poi passare all’Anconitana e infine nel settore giovanile dell’Ancona. Ho cominciato a ricoprire il mio ruolo, quello di difensore centrale, proprio nell’Under 15 dell’Ancona, una scelta dovuta all’intuizione del mister Lorenzo Latini, e che è stata sicuramente una svolta per la mia carriera. Di quel periodo ricordo moltissimi bei momenti, tra i quali c’è il percorso ai playoff del Campionato Allievi Nazionali di Serie C della stagione 2023/2024, dove, da capitano dell’Under 17 dell’Ancona, ho collezionato anche una doppietta allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto contro l’Avellino, che ci ha permesso di accedere alla finale. Nonostante la sconfitta contro il Renate, abbiamo vissuto grandi emozioni.”
Anni nella società dorica che hanno permesso a Galeotti di lavorare per la prima volta con Lorenzo Bilò, tecnico che poi ha ritrovato in maglia viola e che lo ha voluto titolare nel suo Montefano: “Dopo la mia esperienza in prima squadra all’Ancona in Serie D, sono andato in Eccellenza, nel gennaio 2025, per fare minutaggio e cercare di imparare qualcosa in più. L’estate scorsa, l’arrivo del Mister ha influenzato molto la mia scelta di rimanere a Montefano, un paese piccolo ma con una grandissima società e tifosi meravigliosi. Dopo esserci già incrociati con Lorenzo Bilò al settore giovanile dei dorici, la sua fiducia nei miei confronti è sempre stata alta, e io lo sto ripagando per tutto questo”. Il ricongiungimento con il tecnico anconetano ha coinciso con un ritorno nella posizione iniziale di centrale, dove Lorenzo Galeotti è riuscito a dare fin da subito ottime risposte: “Lo scorso anno Peppino Amadio aveva bisogno che giocassi da terzino destro, e io mi sono adattato in quel ruolo. Avendo però sempre giocato da perno di una difesa a tre o da centrale in una linea a quattro, non ho avuto problemi a tornare in quella posizione. Ho un bellissimo rapporto con i miei compagni di reparto Martedì, Bernardi e Rosolani, i quali mi aiutano a crescere sia a livello umano che calcistico, e con cui stiamo facendo delle grandi prestazioni difensive. Ciononostante, dobbiamo cercare di avere maggior continuità, dovendo far fronte anche alla recente assenza di Mattia Martedì, che si è infortunato”.
Ricollegandoci all’attualità, il giovane difensore spiega l’apporto dato dallo staff tecnico e dai senatori dello spogliatoio, grazie anche al quale sono stati in grado di battere una corazzata come il Trodica: “L’allenatore e i più grandi del gruppo sono fondamentali nel nostro percorso. Siamo in un momento di fiducia, e dobbiamo cercare di dare continuità a risultati come questo, provando a toglierci delle belle soddisfazioni. I più esperti ci tengono sempre alta l’attenzione, perché in questo momento adagiarsi sugli allori sarebbe un passo falso. Noi più giovani dobbiamo seguirli e provare a dare il meglio ogni settimana.” L’ultimo appunto del classe 2007 riguarda un giudizio sull’avversario più ostico fronteggiato finora, lasciando poi una porta aperta sul dove vorrà giocare la prossima stagione: “La squadra più difficile da affrontare è stata il K Sport Montecchio Gallo, una formazione molto solida e difficile da superare. A livello individuale, invece, l’avversario più complicato da marcare è stato Flavio Fofi, la punta della Fermana, un giocatore molto forte e imprevedibile: è stato un bel duello con lui, e non vedo l’ora di affrontarlo di nuovo. Sto facendo bene, ma voglio migliorarmi ancora, senza pensare al futuro. In questo momento sono concentrato sul finire la stagione con la maglia viola e a ritagliarmi delle belle emozioni; sono in un gruppo che mi permette di dare il 100%, sta a me ripagare la loro fiducia.”
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