In pochi secondi il cellullare è stato restituito ma uno dei due marocchini un 22enne, residente in Abruzzo, ha messo in scena una sorta di pantomima fingendo un improvviso malore
Lo aggrediscono alle spalle gli rubano il telefono, un IPhone di ultima generazione, oltre ad una borsa ma a distanza di 24 ore grazie al tracciamento del cellulare riesce a recuperare il tutto con uno dei due aggressori che finisce in ospedale dopo una sorta di pantomima. L’intera vicenda muove i primi passi nella serata di venerdì quando in via Torresi ad Ancona un ragazzo appena uscito dal lavoro viene avvicinato da due ventenne di origini marocchine.
Con la scusa di chiedere una sigaretta il ragazzo viene avvicinato ma lo stesso riferisce ai due balordi di non fumare. Giusto il tempo di riprendere il cammino che alle spalle scatta l’aggressione con tanto di colpi al viso. In pochi secondi i due balordi riescono ad afferrare una borsa contenente dei documenti oltre ad alcuni effetti personali ma soprattutto il telefono un IPhone. In preda alla disperazione il ragazzo torna a casa e nelle ore successive inizia a seguire lo spostamento di questo telefono tramite il tracciamento on line.
Le speranze di recuperare il tutto con il passare delle ore diminuiscono anche per il fatto che questo cellulare nella giornata di sabato si trova addirittura a Bologna. Ma come si dice in questi casi la speranza è l’ultima a morire e allora nella tarda serata di sabato il tracciamento indica che il telefono da Bologna sta rientrando a Rimini, Pesaro, Fano e Senigallia. L’intuito di un familiare del ragazzo chiude il cerchio all’intera vicenda con i due marocchini che stanno rientrando ad Ancona con il treno.
E allora ad attendere i due aggressori sul binario c’era proprio il familiare del giovane assieme ad altri amici con il ragazzo aggredito che ha immediatamente riconosciuto i due balordi che sono stati circondati dal “comitato di accoglienza” quanto mai minaccioso e pronto a farsi giustizia da solo. In pochi secondi il telefono è stato restituito ma uno dei due marocchini un 22enne, residente in Abruzzo, ha messo in scena una sorta di pantomima fingendo un improvviso malore.
A riportare la calma nella zona della Stazione ferroviaria ci hanno pensato gli agenti della Polfer oltre alle Volanti della Questura di Ancona. Il marocchino è stato poi accompagnato per accertamenti sanitari al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Una serata che il 22enne ricorderà a lungo anche per il fatto che proprio a Torrette si è poi presentata una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri mentre l’altro giovane era rimasto negli uffici della Polfer all’interno della stazione.
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