La ricetta tradizionale in vista delle festività
Si prepara in diverse zone come Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro. La ricetta, risalente ad oltre 2000 anni fa, con il tempo si è naturalmente evoluta. Il nome del dolce deriva dal latino frustum che significa “pezzetto”. Nell’ascolano è conosciuto come appunto “Frustingo”, mentre nel fermano prende il nome di “Fristingo” o “Lu ficusu”. Nel maceratese, invece, è conosciuto con il nome di “frostengo” e “pistingo”. A Pesaro c’è il bostrengo che aggiunge alla tradizionale ricetta tre ingredienti: riso, mele e pere fresche.
Gli ingredienti per il Frustingo sono: 1 KG di fichi secchi, 500 grammi di uva passa, 500 grammi di zucchero, 350 grammi di farina, 200 grammi di canditi, 400 grammi di mandorle e noci, 2 tazzine di caffè, 2 tazzine di vino cotto, 1 tazzina di rhum, la buccia di 1 arancia, 80 grammi di cacao amaro, 60 grammi di olio extra vergine di oliva. Per il procedimento: tagliare i fichi. Poi far bollire i fichi con il mosto cotto. Aggiungere in una ciotola tutti gli altri ingredienti lasciando in ultimo la farina. Amalgamare bene l’impasto e farlo riposare per alcuni minuti. Mettere l’impasto negli stampi della dimensione desiderata. Aggiungere sopra l’olio di oliva, mandole, noci e ciliegie. Cuocere in forno per circa mezz’ora.
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