Il derby è dell’Ancona che espugna con un netto 5 a 1 l’Helvia Recina-Pino Brizi, inanellando il decimo risultato utile che permette ai dorici di mantenere il secondo posto in classifica e restare in scia della capolista Ostia Mare. Vittoria meritata per un’Ancona quadrata, pragmatica e brillante che nella ripresa ha cambiato marcia legittimando il successo e dilagando poi nel finale infliggendo un passivo severissimo a una Maceratese che dopo un discreto primo tempo si è sciolta come neve al sole nella ripresa davanti alle difficoltà, mostrando delle fragilità difensive evidenti e incapacità di reazione incassando così il secondo ko di fila.
A distanza di otto anni torna a disputarsi il derby tra Maceratese e Ancona in un Helvia Recina-Pino Brizi gremito e colorato di biancorosso, con 2448 spettatori sugli spalti. Maceratese senza gli infortunati Marchegiani e De Angelis mentre recuperano e partono dall’inizio capitan Lucero e Neglia. Sponda Ancona accompagnata da 500 tifosi. Maurizi deve fare i conti con le pesanti assenze di Ceccarelli, Teraschi, Matese, capitan Gelonese squalificato, Gubellini e l’illustre ex Kouko, protagonista della Maceratese degli invincibili che vinse il campionato di Serie D nella stagione 2014-2015 dove siglò il goal decisivo che valse la promozione nella gara interna contro l’Olympia Agnonese allenata da Sauro Trillini, grande ex da ambo le parti e presente in tribuna.
Avvio di gara aggressivo dei dorici che con un pressing asfissiante non lasciano giocare e palleggiare i locali che fanno fatica a uscire dalla propria metà campo. E al nono, alla prima vera grande chance del match, la supremazia territoriale dell’Ancona viene premiata. Schema su corner di Gerbaudo che libera ai venti metri Cericola, la cui conclusione viene ribattuta e sulla palla sporca in area di rigore il più lesto di tutti è Miola che da posizione individiabile trova la stoccata vincente che fredda Gagliardini e stappa il derby. Gara che scorre via sui binari dell’equilibrio, con gli ospiti in pieno controllo e che al trentasettesimo vanno vicini al raddoppio. Cross basso dalla sinistra di Calisto e deviazione a colpo sicuro di Zini dal dischetto del rigore, ma Gagliardini è miracoloso con un grande riflesso ad alzare la traiettoria sopra la traversa. Sul ribaltamento di fronte, un minuto dopo, si affaccia in avanti anche la Maceratese con Neglia, la cui conclusione impegna Salvati nella parata a terra. 41′ È ancora l’Ancona però a rendersi pericolosissima con Cericola, il cui tracciante scheggia il palo esterno. Il derby si accende, passa un minuto e la Maceratese rimette tutto in equilibrio. Osorio serve in area di rigore Gagliardi che lascia partire una bella conclusione che bacia la traversa e si spegne imparabilmente alle spalle di Salvati per l‘1 a 1 che fa crollare l’imbattibilità dei dorici che non prendevano goal da sette gare consecutive. All’intervallo si va risultato di parità.
Pronti e via e la ripresa si apre con l’Ancona che trova il nuovo vantaggio ancora una volta da palla inattiva. Punizione di Gerbaudo e colpo di testa vincente dell’incustodito Rovinelli che supera Gagliardini per il 2 a 1. Al quarto d’ora prima gli ospiti con Gerbaudo la cui conclusione dal limite sorvola la traversa. Poi sul fronte opposto i locali protestano per un possibile fallo in area di rigore su Gagliardi su cui il direttore di gara lascia proseguire. 22′ L’Ancona cala il colpo del tris. Palla sanguinosa persa in uscita dalla Maceratese con Nasic nè approfitta Attasi, che entrato dalla panchina dai venti metri, trova la conclusione chirurgica del 3 a 1 che fa anche calare i titoli di coda sul derby. Un minuto dopo la mezz’ora l’Ancona cala anche il poker, ancora da palla inattiva. Corner del solito Gerbaudo e Rovinelli trova la conclusione vincente. 4 a 1 e doppietta personale per il difensore dorico. La Maceratese non c’è più e un minuto dopo gli ospiti dilagano con Zini che in contropiede in diagonale supera Gagliardini per il 5 a 1 con cui si arriva al triplice fischio finale con si arriva al triplice fischio finale che dà il via alla festa dell’Ancona con i propri tifosi mentre la Maceratese va sotto la curva.
MACERATESE-ANCONA 1-5
Maceratese (4-3-3): Gagliardini, Perini, Ciattaglia, Mastrippolito, Lucero, Ambrogi, Ruani (6′ st Nasic), Gagliardi, Marras, Neglia (35′ st Sabattini), Osorio Otero (36′ st Cirulli). A disposizione: Cusin, Sciarra, Vanzan, Morganti, Nasic, Sabattini, Cirulli, Papa, Lorenzi. All: Matteo Possanzini
Ancona (4-2-3-1): Salvati, De Luca, Bonaccorsi (35′ st Petito), Rovinelli, Calisto (43′ st Sperandeo), Gerbaudo, Miola (40′ st Proromo), Meola (16′ st Attasi), Pecci, Zini (44′ st Mancino), Cericola. A disposizione: Mengucci, Petito, Giordani, Sperandeo, Proromo, Mancino, Attasi, Plini, Di Biasio. All: Agenore Maurizi
Arbitro: Simone Palmieri di Avellino
Reti: Miola 9′ pt, Gagliardi 42′ pt, Rovinelli 1′ st e 31′ st, Attasi 22′ st, Zini 32′ st
Note: Spettatori 2448. Ammoniti Ruani, Ambrogi, Lucero, Meola, Attasi
Appignanese
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ASD Ginnastica Artistica Recanati
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Chiesanuova
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CSI Recanati
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Maceratese
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