La prima “tappa” è prevista per il 3 maggio ad Amatrice (Ri). La diciassettesima edizione della manifestazione, presentata al Mic, quest’anno cade nel decennale del sisma 2016
Sei mesi di eventi, tre stagioni da vivere e un unico cuore pulsante che unisce quattro regioni: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Dal 3 maggio al 31 ottobre 2026, torna il “Festival dell’Appennino, Inclusivo di Natura”. Giunta alla sua diciassettesima edizione la manifestazione, che prevede 31 eventi in 29 comuni, quest’anno assume un significato particolare, legandosi a una ricorrenza che ha segnato la storia e l’anima delle aree interne dell’Appennino Centrale: il decennale del sisma del 2016.
L’evento è stato presentato oggi presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, nel corso di una conferenza stampa che ha visto gli interventi di Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016; Lucia Albano, sottosegretario al MEF; Luigi Contisciani, Presidente del BIM Tronto; e il Direttore artistico del Festival, Carlo Lanciotti, con la partecipazione dei sindaci dei comuni coinvolti nelle tappe del Festival. Presenti anche la Senatrice Elena Leonardi e Valentina Gemignani, capo gabinetto del Ministero della Cultura.
Questa edizione nasce dunque con una missione precisa: offrire al territorio e alle sue comunità una visione di futuro attraverso una proposta di comunicazione e promozione turistica integrata. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un manifesto di prossimità e di riscatto.

Il Festival dell’Appennino 2026 rappresenta il consolidamento di un modello di governance collaborativa che negli ultimi anni ha superato i confini locali, dando vita a una rete interregionale. Promosso dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e dal Bim Tronto, con il coinvolgimento dei BIM territoriali, delle quattro Regioni e di 29 Comuni, il Festival si conferma un’esperienza condivisa per la valorizzazione dell’Appennino centrale, sostenuta anche da partner strategici come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Nato nel 2011, negli ultimi due anni il Festival ha assunto una dimensione nazionale, diventando uno strumento concreto per valorizzare i territori del sisma 2016 e promuovere il turismo sostenibile, contribuendo così a quel rilancio economico necessario per contrastare il fenomeno dello spopolamento.
Il claim “A due passi da te” richiama un’idea di prossimità e invita a riscoprire territori ricchi di storia, cultura e tradizioni attraverso un approccio lento e consapevole. A dieci anni dal sisma, il “passo” diventa anche simbolo di ricostruzione e coesione sociale, espressione di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità.
Il programma si articola in 31 tappe, pensate come esperienze immersive tra natura, borghi e identità locali. Ogni appuntamento unisce escursioni guidate, momenti culturali e spettacoli dal vivo, favorendo la nascita di comunità temporanee di camminatori, residenti e artisti.
Tra gli artisti che si esibiranno si segnalano in particolare Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra di Marco, Linda Valori.
Il Festival valorizza inoltre le eccellenze enogastronomiche del territorio, promuovendo un modello di sviluppo che sostiene concretamente le economie locali.
In occasione del decennale del sisma, il programma si arricchisce con iniziative dedicate al patrimonio museale, per raccontare il percorso di recupero e rinascita culturale dei territori colpiti. Il Festival si concluderà con un convegno sul ruolo del post-terremoto come opportunità per ripensare i musei.

Inoltre, nel corso del Festival verrà presentata in tre distinti appuntamenti la guida e il podcast “I cammini della Rinascita”, iniziativa promossa dalla Struttura commissariale che vuole contribuire a far conoscere a un pubblico sempre più ampio la rete di cammini che attraversano l’Appennino centrale: un territorio da percorrere a ritmo lento, per incontrare la natura, la storia, le leggende, l’arte, la spiritualità che hanno contribuito a dare vita a un patrimonio di livello assoluto.
Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto domenica 3 maggio ad Amatrice (RI). Il programma prevede un’escursione panoramica all’Eremo della Croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”.
Il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45 nel luogo indicato nel sito, dove sarà possibile parcheggiare le auto, per poi partire alle ore 15. L’escursione ad anello ha una difficoltà E, è lunga 7 km, con un dislivello di 243 metri e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezzo. A metà del percorso si arriverà all’Eremo della Croce dove si assisterà allo spettacolo. Al termine si riprenderà il percorso per tornare al punto di partenza.
Per godere a pieno lo spirito di questa speciale edizione del Festival, che invita a seguire l’entroterra dell’Appennino centrale “A due passi da te”, si consiglia di arrivare in mattinata ad Amatrice per vivere anche un’esperienza enogastronomica all’interno del Polo del Gusto.
La partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessario effettuare la prenotazione online attraverso l’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it
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