ECCELLENZA – Superata la Sangiustese per 2-0 con gli spagnoli Guti e Carmona, ma in avvio che rischi… K-Sport sempre avanti a +2
La Fermana se la vede brutta inizialmente a causa di un approccio troppo molle ma la Sangiustese la grazia per un paio di volte e la tiene in vita favorendone la reazione. Vincono per 2-0 i canarini, calienti i gol nel primo tempo con gli spagnoli Guti e Carmona. Un risultato all’inglese, proprio come il K Sport a Montegranaro, che permette alla vice capolista di rimanere agganciata a -2. Importante, per gli uomini di Gentilini, aver scacciato momentaneamente i fantasmi a una settimana dallo scontro diretto perso. Per la Sangiustese, invece, secondo ko consecutivo in mezzo a tanto rammarico tra errori sotto porta e regalini dietro.
E pensare che avevano iniziato decisamente meglio gli uomini di Marco Sansovini con il suo rinnovato modulo tattico 3-5-2. Nei primi due minuti, due tiri dell’ex Grassi. Il primo deviato dalla schiena di un difensore. Il secondo, sul corner successivo, viene disinnescato dal portiere Blasizza sul suo palo, col tap in di Ruggeri spazzato sulla linea da una difesa in affanno. E’ completamente addormentata la Fermana, al 6’ Fofi sbaglia uno scarico lanciando incredibilmente l’attaccante opposto Ausili il cui destro viene smanacciato un’altra volta da Blasizza. Alleggerisce Guti al 10’ con un sinistro che rimbalza di fronte a Rossi bravo nel tenerla lì. Cresce la Fermana, minuto 15, la testata di Fofi su servizio del volitivo Barrasso – fondamentale il suo recupero -non può fare paura a Rossi. 19 sul cronometro quando Grassi porta a spasso mezza Fermana ma poi sbaglia l’assist decisivo sul più bello. Così al 21′ i padroni di casa non perdonano. Sul cross di Lischi deviato, Scanagatta sull’altro spigolo dell’area è lucidissimo nel servire al centro Guti il quale è freddo nell’accomodarsela e nel bucare Rossi con un sinistro secco. 11esimo gol stagionale. Sangiustese lenta nell’uscire per murare la stoccata. Si sciolgono i padroni di casa che giocano meglio e sul velluto. Minuto 27, Kieling recupera duro su Ausili, Rodriguez in verticale per Carmona che gestisce bene favorendo la sovrapposizione di Barrasso: discreto il diagonale rasoterra, buona la risposta del portiere. S’arrabbia Fofi che si aspettava un servizio a due passi dalla porta. Alla mezzora Guti perde un brutto pallone commettendo una leggerezza e qualche istante dopo Grassi va via con tecnica e forza ma una volta in area il mancino è debole. Slalom comunque di qualità per l’attaccante che proprio al Recchioni qualche anno fa esordì in Lega Pro con la Fermana stessa.
Breve pausa al 33′: Ruggeri crolla a terra dopo una pallonata ma fortunatamente si riprende subito. Un attimo dopo Carmona subisce un colpo sotto la laterale dei ultras di casa, capannello di gente ma tutto sedato dal signor Tarli di Ascoli, permessivo poi su un fallo di Crescenzi ai danni di Marin. La partita pare in equilibrio, sino a quando Raparo al 40′ non decide di regalare il raddoppio alla Fermana, dormendo su un controllo che sembra agevole sulla propria trequarti e facendosi scippare da Carmona. L’attaccante spagnolo ha poi una autostrada per arrivare di fronte a Rossi e siglare la rete della sicurezza virtuale. Nella ripresa stessi undici in campo. Al 50′ Carmona vince un duello con il 44enne Iommi in fascia, Scanagatta la appoggia per Guti ma il sinistro a botta sicura viene deviato in corner da Lanza. Mister Sansovini capisce che è ora di cambiare, fuori i senatori Iommi e Raparo, dentro due esterni come Perpepaj e Masi per il 4-2-3-1. Appare un po’ stanca la Fermana. Al 58′ numero di Grassi che si fa stendere da Marin – graziato da Tarli, niente giallo -. Dalla punizione Crescenzi fa solo il solletico a Blasizza. Minuto 63′: tegola per la Fermana quando il gigante Kieling si accascia dopo una distorsione alla caviglia. Stopper costretto al cambio, defezione grave anche in vista della prossima trasferta a Matelica. Dentro Barellini. Locali che ripartono a fatica, la Sangiustese pianta le tende nella metà campo avversaria ma al 68′ la bomba di Crescenzi viene disinnescata da Blasizza coi pugni. Al 71′ follia di Perpepaj che in area rinvia malissimo e consegna la sfera a Guti, sciagurato nel cestinare il tris che avrebbe chiuso i giochi. D’altro canto la gara scivola via in modo morbido per i canarini, considerando la produzione offensiva di una Sangiustese che non riesce a incidere. All’83’ Perpepaj tira di nuovo da casa sua: è la fotografia perfetta per descrivere la ripresa degli ospiti, combattivi ma mai pungenti.
Il tabellino
FERMANA 2-0 SANGIUSTESE
FERMANA (4-3-1-2) Blasizza; Scanagatta, Kieling (20’st Barellini), Rodriguez, Siculi; Barrasso (41’st Morelli), Marin, Lischi (34’st Frinconi); Guti (34’st Petronelli); Carmona, Fofi (45’st Pulpito). All: Gentilini
SANGIUSTESE (3-5-2) Rossi; Lanza, Iommi (19’st Masi), Ferrer; Cresci (28’st Corradini), Crescenzi, Raparo (9’st Perpepaj), Ruggeri (28’st Lattanzi), Pasqualini; Grassi, Ausili (40’st Di Giminiani). All: Sansovini
ARBITRO Tarli di Ascoli Piceno
RETI 21’pt Guti, 40’pt Carmona
NOTE ammoniti nessuno; angoli 2-4; recupero 1’+4’; spettatori 800 circa
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo