Fermana ridotta a tema elettorale e giochi di potere mentre tutto scricchiola: omologa non arrivata, la Palmense e quella deroga sul nome

Avvocato Gambelli muto, Simoni non sa niente. Chiarezza mancante mentre Calcinaro… In Promozione il club della costa può cambiare denominazione anche dopo il 15 luglio

Il calcio a Fermo sta scricchiolando. Oramai la Fermana è solo una bega elettorale e una guerra di potere, mentre il pallone è forato. C’è futuro? La piazza è inferocita, divisa, delusa. Per Paolo Calcinaro meglio evitare intoppi che potrebbero rendere più farraginosi i mesi da qui alle prossime regionali… Il sindaco vuole ripartire dalla Palmense in Promozione ma, come detto sempre, la priorità ce l’ha la Fermana Football Club.

Nel senso che tutto dipende dalla Fermana attualmente esistente, a patto che la famiglia Simoni – senza timore di smentita una delle peggiori proprietà dell’ultracentenaria storia dei canarini – si desti da un torpore annoso, svilente, controproducente, snervante. Oggi partiamo con una premessa: comunicativamente questa Fermana sembra prendere per i fondelli tutti. Il 15 giugno scorso, dopo la caramellina della ritirata di Francesco Pileri, il manager che secondo le note diffuse era vicinissimo a prendersi la società, non puoi annunciare “una conferenza stampa a breve in cui spiegheremo tutto, dalle origini sino ad oggi” come per volersi discolpare della figuraccia immensa e poi, dopo venti giorni di silenzi, tornare a postare sui social pubblicizzando come se nulla fosse un Camp Portieri organizzato dall’Usa Fermo… Non ci siamo proprio.

Sulla conferenza stampa eravamo stati facili profeti: non ci sarebbe stata mai, e infatti… Ora, però, è ora di fare i seri. Secondo la Fermana, l’omologa del tribunale sulla ristrutturazione del debito sarebbe dovuta arrivare prima entro l’11 giugno. Poi entro i primi di luglio. Poi entro il 7 luglio, cioè oggi. Solo che Pippo Simoni ancora non sa nulla e l’avvocato Daniele Gambelli, il professionista dalla comprovata esperienza (cit) che ha curato la pratica, continua a negarsi. Lo comprendiamo in un momento topico del genere. Oltretutto a parlare per lui e per tutti ci pensa ancora – e non capiamo il perché… – l’ex dg del club Federico Ruggeri, il cui incarico è scaduto al 30 giugno. L’assicuratore chiacchierone e poco pratico, il re delle promesse non mantenute, sta blaterando negli ambienti che questa Fermana ha già trovato nuovi acquirenti pronti a subentrare in un club pulito. E’ tutto così irreale, come pure sembra irreale dover sottolineare che, adesso, lo stesso Ruggeri sia molto arrabbiato con il sindaco Paolo Calcinaro. Caro Federico, così è la vita. Un giorno sei il pupillo, un giorno ti scaricano.

Se Ruggeri è oramai il passato anche se continua a commentare il presente, meglio tornare alle cose serie. Gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate ai vecchi calciatori per le arcinote indennità di trasferta irregolari percepite stanno continuando a pervenire. Gli ex domandano, si sfogano, chiedono rassicurazioni. Al momento, però, l’ok del tribunale non è arrivato e avere fiducia di ciò che sostiene ufficiosamente la società è un esercizio sempre più difficile.

In tutto ciò, la Fermana Football Club dovrà iscriversi in Eccellenza entro il prossimo 22 luglio e poi, con l’omologa, pagare centinaia di mila euro tra avvocati, rate con gli Enti, stipendi ai calciatori – mai trattati a ribasso… – e debiti con privati. Eppure secondo Ruggeri ci sono compratori… La realtà è che pronti a portare avanti la zattera ci sarebbe solo il nuovo tridente composto da Ferroni-Isidori (sponsor)-Rinaldo Chiappini (ds). Il giovane di Montegiorgio pur se senza budget ha già fatto chiamare allenatori e giocatori – da Mosconi a Misuraca – ma sarà davvero una vera e propria impresa comporre una rosa che tra un mese possa incominciare ad allenarsi.

Dall’altra parte della barricata, invece, ecco Paolo Calcinaro che spinge forte per il progetto Palmense in Promozione. Dal punto di vista temporale, inoltre, una incongruenza potrebbe essere stata raggirata. La Palmense, infatti, dovrebbe cambiare denominazione entro il 15 luglio, ma l’iscrizione della Fermana Football Club potrebbe concretizzarsi anche dopo, tra il 15 e il 22. Per questo il club della frazione marittima ha già sentito la Federazione ottenendo una deroga temporale: la Palmense diverrebbe “Fermana Palmense” o “Fermana MP” (da escludere a priori Palmense Città di Fermo) anche dopo la finestra prevista da regolamento, se la Fermana Football Club dovesse crollare definitivamente, ossia se non dovesse iscriversi a causa del “No” ufficiale del tribunale in tema omologa. Il “Sì”, secondo quello che sostiene la Fermana da sempre, è un atto scontato, ma arrivati a questo punto meglio fare come San Tommaso… In bocca al lupo a tutti.

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