ECCELLENZA – Venerdì Pileri e i rappresentanti del suo gruppo hanno colloquiato con Simoni, Calcinaro e visto le strutture. C’è voglia di closing
Adesso sì che ci siamo. Venerdì scorso il manager umbro Francesco Pileri ha accompagnato a Fermo i rappresentanti del gruppo internazionale interessato a rilevare la Fermana. Colloqui costruttivi nel salotto buono della città, riunione con il sindaco Calcinaro, poi summit con la famiglia Simoni proprietaria del club. E la città aspetta buone nuove, sognando una ripartenza da zero ma col sapore della definitiva rinascita. L’ottimismo che si è sempre professato si incomincia a toccare con mano. Entro le prossime ore, poi, il tribunale darà l’ok al ricorso sulla ristrutturazione del debito, domando così la discriminante decisiva: dopo l’omologa non ci dovrebbero essere più grossi dubbi.
In questi giorni gli imprenditori dovrebbero tornare nelle Marche con le penne in mano, dopo aver valutato situazione finanziaria e strutture sportive come il Bruno Recchioni e la Cops, roccaforti che sono piaciute. Lo stesso Pileri, ipotetico futuro amministratore del club, è molto carico e lo ha rivelato tramite i suoi canali comunicativi: “Se fosse per me, starei già a lavorare in un ufficio della sede della Fermana – ha scritto -, ma ancora e per poco, spero, ci sono alcuni dettagli da sistemare“.
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