SERIE C – Il terzino, originario di San Severino, retrocede in D con la Pro Patria
Se da un lato una grande fetta di Marche ha pianto a Siracusa, stessa sorte ha toccato al nord a un altro marchigiano doc come Gian Filippo Felicioli, retrocesso in D nel girone A con la Pro Patria alla sua seconda retrocessione consecutiva dopo quella dello scorso anno nel play-out contro la Pro Vercelli, resa vana poi dalla riammissione in estate. Una stagione fallimentare per i bustocchi, iniziata tra mille difficoltà e terminata nel peggior modo possibile. Sicuramente anche gli avvicendamenti in panchina con due esordienti come Leandro Greco e Francesco Bolzoni non hanno aiutato, ma i numeri parlano chiaro: 23 punti in 38 partite e ultimo posto virtuale se non fosse stato per la penalizzazione di 24 punti della Triestina dove milita tra l’altro l’ex Ancona Alessandro Faggioli. Dunque, un’annata amara anche per il terzino sinistro originario di San Severino Marche, ex Milan, dove ha svolto la trafila giovanile arrivando a esordire anche in prima squadra il 3 Maggio 2015 in un Milan-Napoli subentrando curiosità al suo compaesano Giacomo Bonaventura. Poi in passato ha stazionato sempre, tra A e B, con le maglie di Hellas Verona, Perugia, Venezia, Cittadella e soprattutto Ascoli. Nelle ultime stagioni, complice anche gli infortuni, che hanno condizionato il cammino, Felicioli ha faticato a trovare continuità scendendo di categoria. Quest’anno finito ai margini del progetto tecnico a Foggia la scelta di andare nella finestra invernale a Busto Arsizio, in uno scambio di mercato che invece ha portato il fratello d’arte Dimarco in Puglia. Morale della favola che entrambi hanno versato lacrime amare, perché anche il Foggia ha salutato i professionisti domenica scorsa perdendo allo Zaccheria contro la Salernitana di Serse Cosmi e di tante vecchie conoscenze come Molina, Lescano e Achik. Questa volta però Felicioli, che in Lombardia era già stato alla Pergolettese e dove ha collezionato 11 presenze e un assist, non è riuscito a ripetere la missione dello scorso anno quando con il Foggia da protagonista raggiunse la salvezza al play-out contro il Messina. Ma non solo, perché nella rosa dei bustocchi figura un’altra vecchia conoscenza amarcord come King Udoh, attaccante transitato a Fano e Fermo. Senza poi dimenticare che nella prima parte di stagione c’era anche l’ex Ascoli Simone Ganz, poi sceso in D a Piacenza.
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