Fecondazione assistita, svolta nelle Marche

A Torrette inaugurato un polo d’eccellenza: servizio completo e gratuito per le coppie

È stato presentato ufficialmente all’ospedale di Torrette di Ancona il nuovo Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di terzo livello, una struttura d’eccellenza destinata a offrire un servizio completo nel campo della fertilità, non solo per i residenti nelle Marche ma anche per pazienti provenienti da altre regioni.

La nuova sede permetterà un ampliamento del bacino d’utenza e garantirà anche percorsi specifici come quello dell’oncofertilità, volto a preservare ovociti e gameti dei pazienti oncologici prima di sottoporsi a trattamenti che possono compromettere la capacità riproduttiva.

Dopo l’estate, il centro sarà pienamente operativo e offrirà prestazioni avanzate tra cui fecondazione eterologa e diagnosi genetica preimpianto, quest’ultima realizzata in collaborazione con l’équipe di genetica medica.

“La fecondazione assistita ha una valenza anche sociale – ha dichiarato Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità. – Con questa struttura completiamo l’intero percorso dal primo al terzo livello, colmando un vuoto significativo nel sistema sanitario regionale”.
L’investimento della Regione Marche ammonta a circa un milione di euro.

Il centro dispone di due ambulatori dedicati alla diagnosi e alla presa in carico, due stanze di degenza con quattro posti letto, un ambulatorio chirurgico altamente specializzato con sala preparatoria, un laboratorio embriologico per la manipolazione dei gameti e la fecondazione, un laboratorio di seminologia per il trattamento del liquido seminale e una criobanca per la conservazione di ovociti, spermatozoi ed embrioni a bassissime temperature.

“Abbiamo trasferito l’attività dal Salesi a Torrette – ha spiegato Armando Marco Gozzini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche. – Ora possiamo offrire un servizio completo, in un contesto moderno e accogliente”.

Secondo il responsabile del centro, dottor Maurizio Cignitti, il fabbisogno stimato dall’Istituto Superiore di Sanità è di 1.000 cicli annui per ogni milione di abitanti. La struttura anconetana punta inizialmente a realizzarne 500 all’anno, con l’obiettivo a medio termine di arrivare a 1.200 cicli.

“Oggi la genitorialità arriva sempre più tardi – ha evidenziato Cignitti – e la medicina della riproduzione può dare una risposta concreta a questo cambiamento sociale”.

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Author: redazione

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