Fabriano regge in 10, Civitanovese contestata

ECCELLENZA – Termina 0-0 al Polisportivo

Finisce 0-0 la sfida tra Civitanovese e Fabriano Cerreto, un risultato che non serve praticamente a nessuno. La classifica imponeva infatti a entrambe le squadre di cercare la vittoria per continuare a sperare nella possibilità di agganciare almeno la zona play-out, ma il pareggio lascia sostanzialmente invariata la situazione.

Ne è venuta fuori una partita sporca, combattuta ma tutt’altro che spettacolare, povera di vere occasioni da gol e spesso caratterizzata da errori e tensione. Il punto conquistato non soddisfa nessuna delle due formazioni, ma a uscire più delusa è sicuramente la Civitanovese, che nel finale è stata anche contestata dal proprio pubblico per una prestazione giudicata insufficiente e poco coraggiosa.

La sfida tra Civitanovese e Fabriano Cerreto è iniziata con 36 minuti di ritardo a causa di un imprevisto verificatosi nel pre-partita. Durante il riscaldamento si è infatti infortunato il guardalinee Illuminati della sezione di Macerata, costringendo gli organizzatori ad attendere l’arrivo del sostituto Bruscantini, prima di poter dare il via alla gara.

Una volta iniziato il match, il primo tempo si è rivelato povero di emozioni. Le due squadre sono apparse contratte e timorose di scoprirsi, dando vita a una gara bloccata, con poche iniziative offensive e molti passaggi laterali o all’indietro, soprattutto da parte della Civitanovese, segno evidente della poca serenità con cui i rossoblù hanno affrontato questa fase della partita. La prima situazione degna di nota arriva al 16’, quando su un calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Visciano il portiere Tafa non è perfetto nell’uscita e il pallone filtra pericolosamente davanti alla porta, ma nessun giocatore della Civitanovese riesce ad intervenire per la deviazione vincente. Il Fabriano Cerreto risponde due minuti più tardi con un’azione avviata da Mendes: il suo lancio trova Di Cato che controlla e penetra in area, ma la difesa di casa riesce a sventare il pericolo. Con il passare dei minuti la partita resta bloccata. Al 29’ ci prova Malagrida dal limite dell’area, ma la sua conclusione deviata termina senza problemi tra le braccia di Servalli. Il pubblico della Civitanovese, rendendosi conto della fase di stallo della gara, prova a scuotere la squadra intonando il coro “Noi vogliamo gente che lotta”.

Nel finale di tempo è ancora il Fabriano Cerreto a rendersi pericoloso: al 40’ Malagrida serve in profondità Gnahe che controlla e conclude di sinistro da posizione favorevole, ma il pallone termina sull’esterno della rete.

Il primo tempo si chiude così senza reti e tra i mugugni del pubblico della Civitanovese. Al fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi, dagli spalti si alza un coro eloquente con cui i tifosi invitano la squadra a tirare fuori maggiore carattere e determinazione.

La ripresa si apre con una Civitanovese più determinata rispetto alla prima frazione. I rossoblù partono con maggiore aggressività e al 4’ costruiscono la più grande occasione della partita: Franco serve Ardemagni a pochi passi dalla porta, ma il centravanti sciupa clamorosamente una rete che sembrava già fatta, trovando la straordinaria opposizione di Tafa che respinge con il piede destro salvando il risultato. Nonostante l’avvio più vivace dei padroni di casa, le vere occasioni continuano a latitare. La Civitanovese mantiene l’iniziativa nel gioco ma fatica terribilmente a concretizzare, e al di là dell’episodio di Ardemagni la gara resta povera di situazioni pericolose.

Al 16’ non mancano i mugugni sugli spalti quando l’allenatore Silva decide di richiamare in panchina Nacciarriti – fino a quel momento tra i più combattivi in campo – per inserire Mendes. Una scelta che non trova d’accordo il pubblico, che accompagna la sostituzione con evidenti segni di disapprovazione. Poco dopo, al 19’, il Fabriano Cerreto resta in dieci uomini: Di Cato viene espulso direttamente dopo aver protestato con il direttore di gara. L’attaccante era apparso già piuttosto nervoso nei minuti precedenti e paga a caro prezzo la sua reazione.

Con la superiorità numerica la Civitanovese prova ad aumentare la pressione. Alla mezz’ora Franco serve in area Baiocco che conclude dal cuore dell’area di rigore, ma Tafa si supera ancora con una parata decisiva, confermandosi tra i migliori dei suoi. Lo stesso Baiocco ci riprova al 34’, raccogliendo una respinta della difesa e calciando di sinistro dal limite dell’area, ma la conclusione termina ampiamente fuori misura.

La partita però continua a non sbloccarsi e con il passare dei minuti cresce la tensione sugli spalti. Al 37’ il pubblico della Civitanovese manifesta apertamente la propria frustrazione per una gara che non decolla e per la mancanza di occasioni da rete, facendo sentire con forza la propria contestazione.

Nel finale i padroni di casa si riversano generosamente in avanti nel tentativo di trovare il gol vittoria. Al 43’ Martiarena mette in mezzo dalla destra e De Arriba prova la girata in area, ma la conclusione termina alta sopra la traversa.
Una ripresa caratterizzata più dalla tensione e dall’agonismo che dalle occasioni da rete, con la Civitanovese che ha provato a spingere ma senza riuscire a trovare la necessaria concretezza sotto porta.

CIVITANOVESE-FABRIANO CERRETO 0-0 (p.t. 0-0)

CIVITANOVESE (3-5-2): Servalli; Martiarena, Romero; Sanchez (40’st Sciarra); Franco (41’st D’Ancora), Marietti (26’st De Arriba), Visciano, Malaccari, Baiocco (40’st Piccinin); Nacciarriti (15’st Mendes), Ardemagni
A disp.: Massenz, Lorenzoni, Cancelleri, Barone.
All.: Massimo Silva.

FABRIANO CERRETO (3-5-2): Tafa, Stortini,Trillini, Brevi; Gnahe, Bracciatelli, Malagrida, Mendes (31’st Merciari), Bologna; Di Cato Ndiaye (48’st Palmieri)
A disp.: Palazzo, Brodetto, Crescentini, Broda, Di Matola, Chiavellini, Amico.
All.: Marco Bonura.

ARBITRO: Mauro Tomei (Sapri)
ASSISTENTI: Nicolò Bruscantini (Macerata), Ciro Lauro (Jesi)

NOTE: Ammoniti:Malagrida, Trillini, Ndiaye, Merciari, Bonura (all Fabriano) Espulsi; 19’st Di Cato Corner:3-4 Recupero:2’ p.t. – 4’ s.t.

Paolo Catena
Author: Paolo Catena

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