Si tratta di un 36enne residente a Pesaro, ex giocatore del Fossombrone
Un altro arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, per M.S., un 36enne nato a Fano ma residente a Pesaro, ex calciatore e ora operaio in una fabbrica del posto. È stato una promessa del calcio, uno degli attaccanti più forti sui campi della provincia, arrivando a giocare nella rosa del Fossombrone. Già nel 2010 aveva dovuto scontare una condanna a 8 mesi, dopo 9 anni, martedì scorso, i Carabinieri di Pesaro lo hanno beccato di nuovo.
Durante un controllo del territorio, i militari hanno notato un sospetto via vai nei pressi della casa dell’ex calciatore, così hanno deciso di approfondire: hanno fermato due uomini che erano appena usciti dall’abitazione; poco dopo uno dei due ha ammesso di aver comprato un dose di cocaina proprio dal 36enne, l’altro sarebbe stato il fornitore del pusher. I Carabinieri hanno fatto irruzione in casa e arrestato l’ex calciatore e sequestrato circa 2 grammi di stupefacente.
All’udienza di convalida di ieri mattina, il 36enne ha detto di essere tossicodipendente e di aver ceduto un po’ di droga a un amico. Dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha rimesso in libertà il 36enne disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana. La prossima udienza è fissata a settembre.
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