Ex centro Extasy, da polo sportivo a simbolo di abbandono e degrado

Da centro sportivo con annesse attività commerciali ufficio postale compreso a simbolo del degrado e dell’abbandono con tanto di discariche abusive e bivacchi utilizzati da sbandati e senza fissa dimora alla ricerca di un posto dove passare la notte.

Ecco quello che resta del centro sportivo Extasy ad Ancona in via Scataglini, zona Baraccola. Un complesso peraltro al centro di una annosa vicenda giudiziaria che da una parte ha visto il comune di Ancona che ha disposto l’acquisizione gratuita del capannone, dall’altra la proprietà che ha fatto ricorso al Tar, causa peraltro non ancora discussa . Nel frattempo, l’intero complesso è diventato simbolo del degrado e ricettacolo di sbandati e senza fissa dimora. Accedere all’interno del capannone lungo via Scataglini non è certo un problema in quanto una delle porte di ingresso alla struttura è stata divelta con un palo in ferro. Accedere significa correre dei seri rischi, in quanto dal soffitto alcuni rivestimenti risultano semistaccati e rischiano di cadere giù da un momento all’altro. All’interno una serie di scritte, mobili accatastati, pannelli gettati alla rifusa e un kit di coperte e materassi segno tangibile che qualcuno ha scelto l’ex centro sportivo come punto di ricovero notturno. A completare questa galleria degli orrori cumuli di calcinacci oltre a del materiale ferroso accatastato in una serie di punti.

Chi frequenta la struttura chiusa dal 2012 ha trovato anche il modo di portare via tutto il rame presente nei quadri elettrici. Lungo il perimetro del capannone ci sono una serie di discariche abusive. La situazione piu critica lungo la stradina che costeggia il lato dell’ex centro sportivo con il parcheggio destinato ad accogliere i camper a pochi metri dal centro commerciale Conero. Lontano da sguardi indiscreti è stato abbandonato quello che resta della demolizione di un intero bagno sanitari compresi fatti a pezzi. Poco piu in là un altra discarica. In bella vista una serie di cartoni dove peraltro sono riportati degli indirizzi, un cerchione di una vettura, il vetro anteriore di un probabile furgone e, come se non bastasse, scarti di una lavorazione edile con tanto di mattonelle, cavi elettrici, tubi in plastica e perfino una serie di telecomandi per la televisione. A ridosso di una entrata secondaria un materasso e delle coperte materiale utilizzato da uno dei tanti senza fissa dimora che frequentano la zona oltre agli immancabili avanzi di cibo.

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