PLAYOFF SERIE C – Si torna in campo dopo l’acquazzone, il Picchio ne esce con un pareggio
Ci son volute poco meno di ventiquattro ore per iniziare e finire Brescia-Ascoli, match d’andata della finale playoff di Serie C. L’acquazzone sul “Rigamonti” non ha permesso più di 62’ di gioco. Il giorno dopo, tutti in campo sotto il sereno per gli ultimi minuti ma nulla cambia: i gol in serata di Rizzo Pinna prima e Crespi poi firmano l’uno a uno del primo atto.
Di sicuro forse c’erano soltanto le scelte dei due tecnici che, di fatto, inscenano il quadro pensato da tutti alla vigilia. Per il resto, il violento nubifragio sopra citato ha portato incertezza per tutto il giorno quando all’ombra del castello è sceso un continuo velo d’acqua a dissetare, anche ampiamente, la città. Cosa che è praticamente continuata per tutto il match, iniziato in maniera regolare visto l’ottimo drenaggio del Rigamonti. Senza scroscio il Picchio passa subito: Silipo calcia dalla destra con il suo mancino, palla sul palo e ancora sulla linea dove Rizzo Pinna praticamente deve solo appoggiare. Nel silenzio più assoluto – i tifosi bianconeri sono ad Ascoli vista la trasferta vietata – la squadra di Tomei passa. Ma il tutto dura, è il caso di dirlo, il tempo di un lampo. Da un tap in all’altro: Crespi, sugli sviluppi di un corner, bagna ancora il suo magic moment depositando in porta il suo quarto centro in questi playoff. Gara accorta, il Brescia mette nelle scorribande con e senza palla di Mercati l’arma più tosta, così come i cross e sponde come al 37’ quando Vitale deve impegnarsi a togliere dall’angolino una semirovesciata del solito Crespi.
La pioggia scende ancor più densa nella ripresa, trasformando il tutto in una lotta da arca di Noè. Passa un minuto e Vitale deve mettere le mani miracoleggiando su un tentativo sotto porta di Armati, imbeccato in area. Ma ormai è un pantano, tanto che il tracciante di Guiebre al nono minuto trova Rizzo Pinna in una pozzanghera al momento della conclusione a botta sicura. Eppure, da qui in poi davvero è impossibile giocare. Ci si prova anche ma l’arbitro Di Loreto dice: “tutti negli spogliatoi”. Dopo il sopralluogo con i capitani, match ufficialmente spostato a mercoledì, ore 19:00.
Neanche il tempo di far asciugare l’ombrello e il sole è alto a Brescia nel giorno successivo. La bomba d’acqua sembra un ricordo già lontano. E allora, tutti in campo per gli ultimi ventotto minuti con tre cambi per Corini che inserisce – come stava facendo prima per la sensazione – Marras, Fogliata e Rizzo. Tomei, invece, aveva già inserito la sera precedente Chakir e Milanese per Gori e Rizzo Pinna. Nel sole la gara è equilibrata, nessuno vuole strafare e poco c’è da segnalare se non un massimo impegno in campo e qualche tiro senza infamia e senza lode come quello di Silipo o Silvestri. Alla fine dunque, l’Ascoli torna a casa con un pari in vista dell’ultima, stavolta si decisiva, sfida al Del Duca del 7 giugno. Altre notizie positive? Mercati viene sanzionato con l’ammonizione e, da diffidato, salterà la finale.
Finale Playoff Serie C
Gara d’andata
BRESCIA-ASCOLI 1-1
BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Balestrero, Silvestri, Boci; Armati, Mercati, Mallamo, De Maria (16’st Rizzo); Lamesta (16’st Marras), Zennaro (16’st Fogliata); Crespi.
A disposizione: Liverani, Damioli, Pasini, Boci, Cantamessa, Moretti, Guglielmotti, Valente, Cazzadori, Vido, Cisco, Maistrello, Spagnoli.
Allenatore: Eugenio Corini.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna (10’st Milanese), D’Uffizi; Gori (10’st Chakir).
A disposizione: Barosi, Dente, Pagliai, Nicoletti, Zagari, Bando, Ndoj, Galuppini, Palazzino, Del Sole, Oviszach, Corazza.
Allenatore: Francesco Tomei.
ARBITRO: Marco Di Loreto di Terni.
ASSISTENTE 1: Simone Della Mea DI Udine.
ASSISTENTE 2: Giovanni Boato di Padova.
QUARTO UFFICIALE: Simone Gauzolino Torino.
VAR: Daniele Chiffi di Padova.
AVAR: Francesco Zago di Conegliano.
RETI: 7’pt Rizzo Pinna, 11’pt Crespi.
NOTE: Ammoniti: Corradini, De Maria, D’Uffizi, Mercati. Angoli: 5-4. Recuperi: 2’pt-2’st. Spettatori: 15.042. Gara sospesa al 62’ per maltempo.
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