Falso, truffa e violazione della legge Brunetta erano tra i capi di imputazione che li hanno tenuti a processo per cinque anni
Il giudice monocratico del Tribunale di Ancona Carlo Masini ha assolto tre i vigili urbani accusati di assenteismo. Scagionati perché “Il fatto non sussiste” il tenente Mauro Mancini, 60 anni, difeso dagli avv. Marta Balestra e Paolo Campanati), l’agente scelto Alessandro Tesei, 52 anni, (avv. Gianni Marasca), e il capitano Daniele Mentrasti (avv. Roberto Regni), responsabile del settore edilizia. Insieme ad altri colleghi, assolti in abbreviato, erano finiti nel mirino della Procura nel 2014. Falso, truffa e violazione della legge Brunetta erano tra le accuse che li hanno tenuti a processo per cinque anni. Per l’accusa, che aveva chiesto però l’assoluzione di Mentrasti, Tesei e Mancini avrebbero fatto false attestazioni per provare la presenza in servizio quando non lo erano. Accuse non riconosciute dal giudice che depositerà la motivazione entro 90 giorni. “Giustizia è stata fatta”, hanno concordato i difensori: la sentenza “ristabilisce la correttezza sul lavoro” degli agenti.
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