In tema ristrutturazione le comunicazioni a metà e arricchite in un secondo momento non giovano ad un club che continua a fare la parte della vittima nonostante critiche legittime in questi anni disastrosi. Laterale a 120 euro per 14 partite, i tifosi se la ridono
In un proficuo mercoledì – ieri -, mentre la dottoressa Alessia Marini – il cognome non mente… – della Tibisco Consulting ha iniziato a fare il giro di telefonate agli sponsor della scorsa stagione nel tentativo di riportarseli a casa, la Fermana Football Club ha realizzato una doppietta di comunicazioni. Generando però “confusione e scetticismo”.
Partiamo dal tema ristrutturazione del debito. La società, che già la scorsa settimana aveva aggiornato sulla questione dicendo di aver pagato “agenzia delle entrate e agenzia delle entrate riscossione” (non menzionate Inail e Inps, da onorare comunque entro 60 giorni dall’omologa del 10 luglio), ha arricchito il report. “In merito alla diffusione a mezzo stampa delle informazioni riguardanti le scadenze di pagamento relative al Piano di Ristrutturazione omologato – si è letto – si ritiene doveroso precisare che gli Enti Statali Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate Riscossione, Inail e Inps sono stati pagati nel rispetto delle scadenze concordate“. E i 208mila euro di Credito Sportivo non nominati? La Fermana non ha risposto all’ulteriore richiesta di chiarimenti. “Il comunicato parla…”, è soltanto riuscito a dire il 57enne Gianfilippo Simoni, proprietario del club chissà ancora per quanti anni… La tranquillità ostentata dal figlio di Umberto ha però fatto ipotizzare che il Credito Sportivo, cavillo importante mai menzionato, fosse stato pagato proprio tramite quella Agenzia delle Entrate Riscossione, la quale non si occupa direttamente di credito sportivo, ma può essere coinvolta nel recupero di crediti che lo riguardano, ad esempio quelli derivanti da aiuti statali come il “credito d’imposta sport bonus. Ricapitolando, comunque, la Fermana avrebbe dovuto pagare 472mila euro all’Agenzia delle Entrate, 75mila euro all’Inps, 22mila euro all’Inail e 208mila euro in un’unica soluzione al suddetto credito sportivo. Circa 500mila euro erano già pronti grazie all’accordo con Finproject, legittimato tramite atto notarile, per il resto avrebbe dovuto provvedere l’attuale compagine anche se non è nemmeno chiaro chi abbia pagato tale somma (le leggende si susseguono…). Insomma, la Fermana e di conseguenza l’avvocato Daniele Gambelli titolare della pratica avrebbero potuto essere meno scientifici nelle comunicazioni, che in argomenti complessi necessitano di massima esemplificazione.

Poi il clou, perchè fare la parte della vittima fa sempre gioco a chi vittima non è. “Gli altri creditori (dunque 400mila euro ai privati entro novembre, ndr) verranno onorati nei termini previsti dalle norme – si è continuato a leggere -, La reiterata campagna denigratoria di alcune testate giornalistiche a discapito della scrivente società sta alimentando odio, confusione e scetticismo che, così come accaduto in passato, non aiutano nessuno neanche le stesse testate giornalistiche che potrebbero fare meglio come tutti sanno”. Un ragionamento abbastanza contorto quello che Pippo ha voluto far trasmettere agli addetti stampa di cui ancora non si sa nome (“come tutti sanno”?). Chiedere “Il Credito Sportivo è stato pagato?” a quanto pare “is the new campagna denigratoria” seconda una società che in questi anni non ne ha azzeccata mezza, come tutti sanno…
Poi passiamo alla nota ufficiale delle ore 22.48 – consigliamo ai comunicatori di rivedere gli orari dei lanci.. -: aperta la campagna abbonamenti! Svelati i prezzi per assistere a partite d’Eccellenza. Un anno in tribuna laterale, ad esempio, vale 120 euro per 14 partite, considerando che rimarrà in vigore una Giornata Canarina in cui le tessere non avranno validità. In pratica, per il settore più popolare sono 120 euro da spalmare su 14 partite, dunque 8 euro e 50 centesimi a domenica. Non son bruscolini in rapporto agli ultimi anni in C ma anche in D. Lo scorso anno in D, con due partite in più in casa (girone da 18 e non da 16), il costo per la laterale era di 100 euro. In C, nel drammatico anno 2023-24, quello segnato dai pastrocchi di Tubaldi e Simoni, il settore popolare costava 120 euro ma con quattro partite casalinghe in più (girone da 20 e non da 16 e due Giornate Canarine. In pratica, in Serie C, entrare al Recchioni per gli abbonati costava 7 euro (120 euro spalmati su 17 partite). In Eccellenza 8 euro e 50 centesimi. E i tifosi, giustamente, se la ridono. Forse meglio bloccare un’altra volta i commenti sulla pagina facebook ufficiale.
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