PROMOZIONE – Le parole del capitano rossoblù
“E siamo ancora qua” ,verrebbe da dire, come la celebre canzone di Vasco Rossi. E sì, perché l’Elpidiense Cascinare dodici mesi dopo lo ha rifatto di nuovo, ottenendo una sofferta salvezza tramite play-out anche se questo turno in trasferta con un solo risultato disponibile al Don Mauro Bartolini contro il Monticelli che, scherzo del destino, aveva espugnato Cascinare due settimane prima nell’ultima di regular season. Traguardo che certifica ancora di più il valore dell’impresa dei rossoblù che il per il quarto anno di fila saranno ai nastri di partenza del campionato di Promozione. L’uomo della Provvidenza sabato pomeriggio è stato Riccardo Antolini che con il suo goal ha deciso la sfida ma le emozioni dello scorso weekend le abbiamo ripercorse con lo storico capitano Alessandro Cannoni che ha dovuto seguire la partita da fuori perché fermo ai box: “Al triplice fischio finale è stata una bellissima emozione. È stato fantastico che per il secondo anno di fila ci siamo guadagnati la salvezza ai play-out perché queste partite ti danno l’adrenalina, gioia e sorrisi, ma anche preoccupazione, paura e ansia. Quindi quando le vinci come l’anno scorso (ndr vittoria 2 a 1 contro il Montegiorgio) è qualcosa di stupendo”. Una stagione complessa per la società del presidente Profili che dopo una buona partenza ha incontrato degli ostacoli lungo il cammino che hanno portato anche a degli avvicendamenti in panchina con prima Cerolini, rilevato da Agushi e infine quest’ultimo sostituito da Andrea Silenzi che ha dato la scossa giusta all’Elpidiense Cascinare che con lui al timone ha cambiato marcia fino all’epilogo stupendo: “Sicuramente abbiamo affrontato diverse situazioni durante quest’annata. Abbiamo iniziato subito la preparazione con diversi infortuni gravi, poi man mano che abbiamo iniziato la stagione abbiamo continuato a perdere giocatori importanti. L’importante è comportarsi bene e prendere anche dalle situazioni negative la forza per reagire. La partita dove abbiamo capito che potevamo farcela è stata la vittoria in casa con la Settempeda. La società personalmente è fantastica. Io fortunatamente ci sono dentro fin da piccolo, da quando mio padre allenava e siccome è una società di poche persone ti sembra veramente di stare in famiglia. Il gruppo è formato da giocatori forti ma soprattutto da uomini con grandi valori e personalmente amicizie vere come Amadio, Marozzi, Conte e Cingolani. Gente che per questa causa ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Ma cito anche i più giovani. Ragazzi che magari sono qui da meno tempo, che però hanno accettato una sfida tosta e sono stati gli artefici di una bellissima cavalcata. Ma una menzione anche per gli under perché sono stati il vero motore di questa squadra. Il mister è una bellissima persona oltre che un grande conoscitore di calcio. Insieme a Islami, che gli ha fatto da vice e al preparatore dei portieri Imperiali, sono stati fondamentali per darci tranquillità che a volte ci è mancata e una nuova impostazione in campo”. Per Cannoni, arrivato alla sua settima stagione di fila in maglia rossoblù, è stata una stagione travagliata per via di alcuni problemi fisici che non gli hanno permesso di trovare la giusta continuità: “È stata una stagione sofferta perché inizialmente sono stato messo fuori. Poi quando ho ricominciato a giocare ho avuto dei problemi fisici che mi hanno portato a fermarmi definitivamente. Tutt’ora mi sto curando perché è un infortunio che va per le lunghe. Quindi ancora non so cosa farò la prossima stagione”. Sul campionato: “Il campionato è molto difficile. Ci sono squadre organizzate e giocatori forti. Di sorprese non ce ne sono state perché le migliori squadre alla fine sono arrivate dove meritavano. Però sono molto contento per il Porto Sant’Elpidio che ha ottenuto una grande salvezza in quanto ci ho giocato diversi anni e ho tantissimi bei ricordi. Colli? Mi sono piaciuti tantissimo. Sono sicuro che venderà cara la pelle contro una grande squadra come l’Alma Fano”. Infine, per chiudere: “Per quanto riguarda il futuro, c’è tempo per ragionare. Permanenza del mister? Saprà lui quale sarà la migliore scelta per sé stesso. Si merita il meglio”.

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