Due assaggi di Verdicchio per blindare la salvezza: “Qui dal primo giorno in Terza, che orgoglio”

PRIMA C – L’ex portiere di Serie D, ora difensore e capitano del Santa Maria Apparente, ha realizzato una doppietta al Pollenza: +8 sui playout

Continua nel suo magic moment nel girone C di Prima Categoria il Santa Maria Apparente, che sabato scorso ha infilato la terza vittoria di fila superando 3 a 2 al Don Silvestro Contigiani il Montemilone Pollenza. Dopo l’exploit in trasferta contro la capolista Folgore Castelraimondo di settimana prima, dunque, un’altra vittoria pesantissima in chiave salvezza diretta per i gialloblù che al momento sono a più otto sulla zona play-out. Con il capitano e difensore goleador Nicolò Verdicchio, autore di una doppietta decisiva, abbiamo ripercorso la sesta vittoria interna stagionale: ” È stata una vittoria importantissima perché siamo entrati nella fase decisiva del campionato. Bisogna però continuare a spingere finché non avremmo ottenuto la salvezza matematica. Poi, una volta acquisita, l’obiettivo è crescere fino all’ultima giornata. E’ importante crescere per grattare basi per un futuro solido in questa categoria. Per quanto riguarda la doppietta sono molto contento. È un plus in più questo. Ma sono più felice perché ha portato i tre punti“.

Questa in corso per il valido centrale difensivo è l’ottava stagione di fila in maglia gialloblù, di cui è diventato una bandiera poiché è arrivato quando la società del presidente Forani era in Terza Categoria ed ha partecipato alla scalata che poi ha portato i gialloblù a ritornare in Prima Categoria lo scorso anno grazie alla vittoria nella finalissima play-off contro il Ripe San Ginesio: ” Per me essere il capitano del Santa Maria Apparente è motivo di grande orgoglio. Io sono qui fin dal giorno zero in Terza Categoria. La nostra arma principale è stata la passione che tutto l’ambiente ha e in cui anche io mi rivedo. Finché mi divertirò e avrò questo fuoco dentro, continuerò ad essere il capitano di questa squadra”. Una storia particolare quella di Verdicchio, che in passato ha giocato in categorie importanti come la Serie D con la Recanatese e in Eccellenza con il Montegiorgio, vincendo un campionato, ma non come difensore centrale, bensì come portiere: ” La mia carriera da portiere è stata la mia vera carriera. Quella me la porterò sempre nel mio cuore, con soddisfazione per tutti i momenti belli che ho vissuto a Recanati, dove sono arrivato che ero bambino e sono andato via come uomo. Ma anche a Montegiorgio, dove abbiamo vinto il campionato di Eccellenza. Dopo Montegiorgio, per motivi personali, ho deciso di smettere. A Santa Maria Apparente ho raggiunto le stesse soddisfazioni, magari calcisticamente diverse, perché quelle erano altre categorie. Devo ringraziare però la famiglia Forani perché in questi anni mi ha messo al centro di questa società che sento mia e anche questa crescita me la sento mia. Questa è una soddisfazione che va a pareggiare quelle che ho vissuto da portiere”.

In estate il sodalizio civitanovese, che è partito anche con l’handicap di non poter usufruire del proprio campo indisponibile per i lavori di rifacimento del manto erboso in sintetico, ha iniziato un nuovo progetto tecnico affidando la panchina a Marco Michettoni, a cui è stata consegnata una rosa in parte confermata e in parte rinnovata puntellata con elementi di categoria: ” Siamo un gruppo unito. Da anni quello che cerchiamo di tramandare è il lato umano, ovvero che i ragazzi nuovi che vengono si devono divertire. Questa è la vera ricetta, perché senza passione e l’unione tra i giocatori è difficile per una società come Santa Maria Apparente competere in una categoria come questa. Una volta acquisita questa unione ogni obiettivo è raggiungibile secondo me”. Domenica per il Santa Maria Apparente sarà tempo di viaggiare in direzione Potenza Picena per affrontare i giallorossi che in stagione allo Scarfiotti, oltre a non aver mai perso, non hanno mai subìto goal:” Affrontiamo una squadra forte, costruita per altri obiettivi rispetto ai nostri. Andiamo lì senza paura e soprattutto con grande sacrificio e umiltà, perché sono queste le armi che dobbiamo mettere sempre in campo”. Infine, per chiudere: ” Il fatto di aver giocato sempre fuori casa perché non abbiamo mai avuto il nostro campo è un motivo in più per cui dobbiamo cercare di mantenere la categoria, perché ci sono le strutture adatte per crescere e soprattutto per lanciare qualche ragazzo del posto, perché Civitanova ha un bacino importante. Credo che l’obiettivo del Santa Maria Apparente sia quello di diventare un punto di riferimento in città dopo la Civitanovese”.

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