Dualismo con Ginestra e quel contratto in C incredibilmente stralciato: Fermana-Fermignanese è la gara di Marcantognini

ECCELLENZA – Il portiere fanese classe ’96 giocò al Recchioni da titolare nel girone di ritorno 2018-19, chiuso con il decimo posto e i playoff di Monza. Ora è uno dei migliori della categoria

Gianluca Marcantognini torna al Recchioni sei anni e mezzo dopo ed apre una finestra sulla memoria a tutto il mondo gialloblu. Nel 2018-19 il portiere fanese classe ’96 faceva parte di quella Fermana di Destro che in Lega Pro chiuse la regular season al decimo posto centrando i playoff, miglior risultato degli ultimi venticinque anni. E domenica, 2.366 giorni dopo, l’estremo difensore rimetterà piede nell’impianto di viale Trento. Da ex. In un’altra categoria. L’ultima volta – derby Fermana-Samb del 5 maggio 2019 – c’erano 2.500 spettatori, in Eccellenza per Fermana-Fermignanese se ne conteranno almeno duemila in meno ma rimane l’emozione del ricordo.

Marcantognini con la maglia della Fermana sotto la curva Duomo ai tempi della C 2018-19

Da un paio d’anni “Marca” difende la porta dei pesaresi. Scelta oculata, per abbinare studio e lavoro. Pochi mesi fa con la Fermignese di Pazzaglia ha vinto i playoff di Promozione ed ora si sta ergendo a baluardo pure in Eccellenza, livello dove è uno dei migliori. Domenica qualche flash tornerà pure nella sua testa, perché certe cose non si possono dimenticare. Marcantognini arrivò a Fermo in C nell’estate 2018, a seguito del brutto infortunio al crociato rimediato dal superman di Cattolica Mattia Valentini – dannata amichevole al Tamburrini di Montegiorgio -, sino a pochi giorni prima in predicato di essere ceduto al Chievo. L’esperto Paolo Ginestra, che già allora aveva 39 anni e a Valentini aveva fatto da chioccia nella stagione precedente, si prese la titolarità e i racconti narrano che proprio il Polipo Paul consigliò al club Marcantognini, per averlo conosciuto instaurandoci un bel rapporto ai tempi dell’Alma Juventus Fano in D, quando “Gino” si fece male e l’under “Marca” lo rimpiazzò crescendo a dismisura.

La stagione per la Fermana in quel 2018-19 partì in modo incredibile, canarini primi in autunno per circa quattro giornate (sacco a Pordenone contro Misuraca e capitan Comotto che ci mise il faccione per salvare il risultato), con Ginestra capace di totalizzare ben 11 clean sheet nelle 19 partite del girone d’andata. Il 29 dicembre, però, in quel del Gavagnin Nocini di Verona le gerarchie cambiarono per l’inizio del girone di ritorno. Marcantognini titolare da lì alla fine, considerato pure che per annata era utile per i contributi sul minutaggio dei giovani. Il 23enne Marcantognini, montato in sella con una Fermana da podio e con la pesante eredità di Ginestra, sicuramente non difettò in personalità, allenandosi mentre “Paolone” fuori dal progetto tecnico per motivi mai specificati era libero di correre attorno al campo durante le sedute collegiali. Il rapporto tra i due si deteriorò in quel momento. Tornando alla Fermana, non fu un girone di ritorno brillante per il collettivo, che infatti dal quarto posto scivolò al decimo con un trend da retrocessione – erano i primi scricchiolii per Destro, esonerato nel campionato seguente a ottobre -, ma Marcantognini riuscì comunque a mettersi in mostra. Le partite indelebili? Sicuramente Teramo-Fermana del 3 marzo 2019 (0-1 Malcore) quando respinse ogni assalto di Saveriano Infantino e soci, e Fermana-Ternana del 7 aprile seguente (0-0): fondamentale fu il rigore parato a Vantaggiato sotto la Duomo. Al termine della regular season i canarini si qualificarono per il primo turno dei playoff da giocare a Monza contro i brianzoli di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani: Ettore Marchi – qualche anno dopo a Fermo – e Reginaldo chiusero la pratica in modo agevole quando la Fermana era già deperita da tempo. Di quel caldo pomeriggio in Brianza si ricorda solamente la sceneggiata di Giandonato che, sostituito, fece tremare la panchina con Destro impassibile…

In estate, poi, per Marcantognini una sorta di crisi mistica. Convocato dalla Nazionale per le Universiadi, forse immaginando che nel campionato successivo sarebbe partito da vice alle spalle di un under, “Marca” decise in modo troppo frettoloso di risolvere il contratto che lo legava ancora alla Fermana. Senza avere però alternative nei professionisti. La Fermana prese il Duemila Gemello che però non rese – ora l’ex Torino è al Perugia sempre in C tra alti e bassi – e a dicembre dovette sbrigarsi a riprendere…Ginestra per blindare la porta, mentre Marcantognini rimase fermo sino a gennaio quando firmò per la Recanatese in D. Il Covid giunto dopo una manciata di partite complicò tutto e il portiere ’96 nei mesi seguenti scese in Eccellenza: prima Anconitana nel mini-torneino del 2020-21, poi Fossombrone dove è tornato letteralmente a dominare con playoff vinti e Serie D vissuta da assoluto protagonista. Sino all’estate 2024, quando Marcantognini decise di sposare il progetto della Fermignanese. Ed ora la Fermana, da riabbracciare in qualità di ex sei anni e mezzo dopo e qualche senno di poi.

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