Questa volta per parlare di una squadra di 1° Cat. Marche (Avis Montecalvo) partiamo da lontano, dal Campionato di serie A 2000/2001. Scotti, Pancaro, Nesta, Mihailovic, Stam, Fernando Couto…etc. etc. etc. “Ero solo il terzo portiere in una squadra di fenomeni, prima di me un certo Peruzzi, ed un certo Marchegiani…scusate!” Cosi inizia nella nostra intervista Francesco Scotti, fresco ex allenatore dell’Avis Montecalvo. 43 anni, Romano, allenatore giocatore; “Ma credo che valuterò l’eventualità di smettere con i guantoni” precisa durante la nostra chiacchierata, Portiere di nascita e di carriera, 500 presenze tra i professionisti tra Lazio, Cittadella, Fiorentina, poi Ancona, Fermana, Rimini, dove ha giocato 8 anni e dove risiede tutt’ora. La notizia già da lunedì circolava con insistenza, e la nostra curiosità è rivolta alla velocità della manovra, dopo un terzo posto di questa stagione: “Non è successo assolutamente niente, ovviamente la società aveva parlato di questa evenienza, e sabato sera dopo la fine della partita con l’Acqualagna, mi hanno convocato in sede dove mi è stato comunicato che per la prossima stagione avrebbero pensato di sostituirmi”.
Mister un terzo posto non è servito a niente? “Non credo dipenda dal risultato, quanto a un programma già delineato che ha portato a questo dopo 3 anni di collaborazione”. Poi cerchiamo un pò di notizie in più magari parlando di rapporto con la società: “In me è rimasto un ottimo rapporto, devo ringraziare Il Presidente Ucchielli che per bocca di Fausto Diotallevi e Marco Vecchietti, 3 anni fa mi hanno dato la possibilità di iniziare quella che potrebbe essere la mia nuova carriera, il mio futuro! Non finirò mai di ringraziarli. Capisco il momento e so che nel calcio queste cose fanno parte della normalità”.
Come sei andato con Il Montecalvo Calcio in questi tre anni: “Un 6° posto, un 2° posto dentro un mare di infortuni alcuni anche gravi che ci hanno tarpato le ali, c’è anche da dire che siamo stati battuti da un certo Lunano…poi il 3° posto di quest’anno”. Perché allora voci di “campo” dicono che potrebbe essere stato proprio il mancato accesso ai play off di quest’anno a far scattare la decisione? “No no, fughiamo ogni dubbio, ogni diceria, non è dipeso da quello, anche perché si potrebbe dare la colpa all’ATL Mondolfo che ha viaggiato come un treno. Ogni stagione in cima ad ogni campionato ne arriva una soltanto. Serve anche un pò di fortuna”.
In che rapporti sei rimasto con la società? “Buoni, da parte mia nutro una grossa stima verso Vecchietti che è il D.S. della Società e del direttore Diotallevi. Nel calcio le porte non sono mai chiuse a vita se ci si lascia tra persone civili”. Chiarito tutto l’aspetto della notizia che in primo momento aveva fatto storcere il muso a tanti. Salutiamo Francesco Scotti, un Allenatore Giovane, con una esperienza professionale da paura, solo il pensare quanti giovani potrebbero attingere al suo vissuto da giocatore lo mettono in una posizione di privilegio. Da lunedì scorso, Francesco Scotti, è un allenatore pronto a ripartire in altra società, con tutta la sua grinta e la sua simpatia.
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