Donne e informazione: quanto è davvero inclusiva la narrazione dei media?

Il seminario promosso dal Corecom Marche

Si è questa mattina al Palazzo Li Madou ad Ancona il seminario “Rappresentanza e rappresentazione delle donne nell’informazione locale”, promosso dal Corecom Marche per accendere i riflettori sul ruolo femminile nel mondo dell’informazione, della comunicazione e dell’impresa.

Un momento di confronto e approfondimento dedicato a un tema sempre più centrale: quanto spazio hanno realmente le donne nell’informazione e, soprattutto, come vengono raccontate dai media locali. Al centro del dibattito l’analisi dei linguaggi, degli stereotipi ancora presenti e delle nuove prospettive per costruire una narrazione più equa, autentica e inclusiva.

Ad aprire il seminario sono stati Cinzia Grucci, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni delle Marche, Nicola Sansalone, direttore AGCOM, e Roberta Leri, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, che ha parlato di quanto la comunicazione sia importante per far sì che le pari opportunità siano la quotidianità.

Tra gli interventi quello di Monia Azzalini, rappresentante dell’Osservatorio di Pavia, che ha illustrato i dati relativi al monitoraggio della presenza femminile nei media attraverso il progetto GlocalMMP, offrendo un quadro dettagliato sulla rappresentazione delle donne nell’informazione locale.
“La sottorappresentazione femminile è un problema globale ma le tv locali stanno migliorando”, ha spiegato Azzalini. “Dai dati emerge che le donne si occupano più di ‘soft news’ piuttosto che di ‘hard news’, che ricoprono più ruoli da opinioniste o esperte piuttosto che da portavoce o newsmaker, sono più alla conduzione e firmano meno reportage creando l’‘effetto vetrina’”.

Daniela Zepponi, presidente CNA Impresa Donna Marche e consigliera della Camera di Commercio delle Marche, ha invece approfondito il tema della comunicazione al femminile nel contesto imprenditoriale marchigiano, soffermandosi sulle opportunità di crescita ma anche sulle criticità che ancora caratterizzano il percorso delle donne nel mondo del lavoro e dell’impresa. “Spesso le donne lavorano più dietro le quinte facendo fatica a prendere autorevolezza” – ha detto. I dati parlano infatti di poche donne al timone di una redazione o come firma di reportage.

Spazio infine all’intervento di Alessandra Pierini, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, che ha portato diversi esempi sul modo in cui le donne vengono ancora rappresentate dai media. Pierini ha parlato di “muri di cravatte” chiamati a prendere decisioni economiche e a dettare gli equilibri geopolitici, soprattutto in un periodo segnato dai conflitti internazionali, evidenziando come la presenza femminile nei luoghi decisionali continui a essere limitata. La consigliera ha inoltre affrontato il tema della narrazione della violenza di genere, sottolineando come spesso l’empatia mediatica finisca per concentrarsi sull’uomo piuttosto che sulla vittima.

A chiudere l’incontro il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Franco Elisei: “E’ necessario un cambiamento, bisogna trovare un equilibrio senza estremizzare, uno step che deve venire dagli uomini ma anche dalle donne stesse”.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS