Dolore e speranza al funerale del 18enne Giulio

Oggi l’ultimo saluto al giovane falconarese colpito da un malore fatale la domenica di Pasqua

di Gianluca Fenucci

Si intrecciano tanti sentimenti nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario mentre si celebra l’addio a Giulio Fiorentini il 18enne falconarese colpito da un malore fatale la domenica di Pasqua mentre stava percorrendo con la sua mountain bike il percorso tra Rocca Priora e Marina di Montemarciano. Il dolore inconsolabile dei genitori, Nicoletta e Giacomo e del fratello Nicola, quello dei tanti giovani presenti, amici, coetanei, compagni di scuola all’Itis di Torrette, dove il ragazzo frequentava l’ultimo anno dell’indirizzo di informatica. E poi la speranza sostenuta dai versi del Vangelo di Giovanni, poi commentati dal parroco Don Carlo Carbonetti che officiava la messa con don Jean Alain, don Davide e don Jacopo, che parlano della morte e della resurrezione di Gesù. Don Carlo ha dedicato parole di comprensione ed affetto a tutti, ai familiari di Giulio con cui ha condiviso il dolore, con i giovani a cui ha detto che la vita di Giulio è stata un dono e lui non si è mai lasciato andare anche nei momenti difficili e poi con gli insegnanti che hanno avuto come alunno il ragazzo. Proprio da insegnanti e operatori dell’IC Ferraris di Falconara sono giunte testimonianze d’affetto. «Nonostante avesse concluso il ciclo delle medie da qualche anno – hanno scritto – il ricordo di Giulio all’interno dell’istituto Ferraris è più vivo che mai. Gli insegnanti e il personale lo ricordano per la sua dolcezza e sensibilità. Il suo carattere lo rendeva sempre discreto ma allo stesso tempo disponibile con tutti. Giulio non era solo un bravo studente; era un ragazzo con passioni solide. Il suo amore per l’informatica lo distingueva, si prestava ad aiutare chi in classe aveva difficoltà in questo campo e lo faceva sempre con molta umiltà. Ma oltre alle competenze tecniche, era il suo carattere a lasciare il segno: altruismo, gentilezza, un tratto distintivo che lo rendeva benvoluto da tutto il corpo docente e solarità. La scuola, quel luogo dove Giulio ha costruito le basi dei suoi sogni, oggi abbassa le bandiere in segno di rispetto per un figlio che se n’è andato troppo presto, portando con sé le sue passioni e i suoi sogni e quel sorriso che nessuno potrà dimenticare». E poi i pensieri di amici e compagni, la musica e i canti che hanno regalato ancora emozioni a chi ha voluto accompagnare il giovane falconarese nel suo ultimo viaggio. Una cerimonia sobria e sentita che ha visto la partecipazione di tanta gente e anche delle autorità cittadine.

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