Direttore sportivo poi vice allenatore, torna in campo a 42 anni: “Aiuterò i calciatori più giovani”

Paniconi, Mengoni e…Radja Nainggolan, ai tempi di Piacenza compagno di squadra dell’attuale mister del Porto Sant’Elpidio

Angelo Paniconi ha lasciato il Porto Sant’Elpidio dell’amico Mengoni per rimettersi gli scarpini del bomber all’Afc Fermo in Prima Categoria: “Oasi felice”

Dopo gli ultimi anni dietro la scrivania da direttore sportivo alla Sangiorgese e poi da vice allenatore di mister Andrea Mengoni al Porto Sant’Elpidio, Angelo Paniconi a 42 anni ha deciso di rimettere gli scarpini e sposare il progetto dell’AFC Fermo, dove si è formato calcisticamente da giovane e dove ha vinto un campionato di Seconda Categoria nella stagione 2017/2018, contribuendo con diciotto goal messi a segno che fanno trentuno totali, se contiamo anche quelli dell’anno successivo in Prima Categoria. Proprio il bomber classe 1983 ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a tornare a calcare il rettangolo verde da gioco: ” Parto dicendo che per me fare il vice allenatore di Mengoni è stata una bellissima esperienza, perché comunque ho avuto la fortuna di imparare cose che nemmeno pensavo esistessero nel calcio. Abbiamo un’amicizia fraterna da più di venti anni (nella foto insieme c’è anche Radja Nainggolan, che con Mengoni aveva giocato a Piacenza, ndr) e mi ha dato questa possibilità. Purtroppo con dei bambini e il lavoro, l’impegno richiedeva tanto tempo, considerando i quattro allenamenti a settimana più la partita, perciò ho preferito lasciare, anche se a malincuore. Mi serviva qualcosa che mi tenesse impegnato due volte a settimana, così ho chiamato il presidente Donatello Recchi, con il quale abbiamo un bellissimo rapporto, e ho chiesto se potevo andare ad allenarmi, giusto per tenermi in movimento e vedere come stavo fisicamente. Da lì hanno deciso di tesserarmi, anche perché stare in un gruppo è una cosa dalla quale è complicato staccarsi”.

Per quanto riguarda l’aspetto fisico e sul mondo che circonda l’AFC, Fermo: ” Per quanto riguarda l’aspetto fisico ero molto scettico, però in queste prime settimane sembra che sto abbastanza bene. Chiaramente non si ha più la reattività e la lucidità di prima magari si pensa una cosa ma poi il fisico ti fa fare altro. La cosa più importante è cercare di aiutare a livello umano i tanti giovani che ci sono. L’ambiente che ho trovato è stato il motivo che mi ha spinto a ricominciare, perché l’AFC Fermo è un’oasi felice super organizzata. Non ti fanno mai mancare nulla e ti fa venire voglia di stare lì tutti i giorni. Anche con mister Malaspina abbiamo un rapporto speciale e mi serviva anche uno come lui per farmi ricominciare”. AFC Fermo che debutterà sabato pomeriggio per la prima uscita ufficiale della stagione in Coppa nel derby contro il Salvano, mentre lo start in campionato sarà il 20 settembre in casa con la matricola Maltignano, in un girone D che si preannuncia davvero interessante e molto equilibrato: ” Il girone sono due anni che l’ho perso un po’ di vista. Credo che Montalto, Acquasanta Picena e Cuprense, dove mister Marcaccio sta facendo un grande lavoro, siano le squadre più attrezzate. Poi potrei lasciare sicuramente qualcuno visto che sono poco informato. Sangiorgese? Sarà sempre nel mio cuore avendoci passato undici anni. Quest’anno l’allenatore (ndr Daniele Aria) è un mio grande amico. Siamo stati compagni di squadra ed è stato anche il mio allenatore. Gli faccio un grande in bocca al lupo. Il nostro ruolo sarà quello di crescere ancora di più rispetto agli anni passati. Ci sono molti giocatori bravi e sarà il compito del mister e di noi più anziani aiutarli e farli rendere al massimo, soprattutto facendo le cose con passione, che è la cosa che nel calcio un po’ si sta perdendo. Poi i risultati sono una conseguenza. Se avremo questo ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni”.

Per quanto riguarda il suo recentissimo passato, ossia l’Atletico Porto Sant’Elpidio: ” Ci tengo a sottolineare che l’anno scorso eravamo la squadra più giovane del campionato e quest’anno hanno ringiovanito ancora di più la rosa. Hanno giovani molto forti e un allenatore che fa la differenza. Ha poco a vedere con la categoria ma si sposa bene con i giovani perché insegna calcio. Sono sicuro che faranno un grande campionato. I ragazzi sono fortunati ad avere un allenatore così perchè non tutti nei dilettanti hanno queste fortune. Inoltre sono ragazzi eccezzionali anche dal lato umano, quindi si toglieranno delle belle soddisfazioni”. Per chiudere sugli obiettivi stagionali: ” L’obiettivo di squadra è quello di migliorare i risultati dell’anno precedente senza fare proclami. Bisogna sempre migliorare e soprattutto non si può tornare indietro per una società come l’AFC che da anni lavora in maniera eccellente con i giovani senza fare spese folli come molti. A livello personale, vista la mia età, è difficile fare previsioni. La cosa che posso garantire è che cercherò di aiutare i giovani a crescere con rispetto e passione”.

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