“Devo consegnarle un pacco per suo nipote”: si finge corriere e tenta di rubare 4.000 euro ad un anziano

Il truffatore è stato bloccato dal figlio dell’uomo arrivato per caso

Rimane alta l’attenzione della Polizia di Stato sul fenomeno delle truffe a carico degli anziani, vittime di persone che non esitano a privarle dei loro risparmi che, spesso, sono necessari per la loro sussistenza.
Questa volta vittima è stato un 85enne residente a San Benedetto del Tronto.

Nel mese di settembre scorso l’uomo veniva contattato telefonicamente da una persona che, spacciatasi per un corriere, l’avvisava che a breve gli avrebbe consegnato un pacco importante per il nipote, dietro pagamento di una somma di denaro. Poco dopo giungeva a casa dell’anziano un giovane che, dichiarando di essere il corriere incaricato dal nipote, chiedeva ben 4.000 euro per consegnare il pacco. L’anziano, non avendo la disponibilità immediata della somma richiesta, veniva convinto dal truffatore a consegnare tutti i gioielli in suo possesso. Stava per farlo quando, è arrivato casualmente a casa il figlio dell’anziano che si è trovato faccia a faccia con il criminale. Quest’ultimo, per guadagnarsi la fuga lo spintonava, facendolo cascare e causandogli una frattura ad un braccio.

La Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno ha avviato le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno e con il supporto del personale investigativo del Commissariato di San Benedetto del Tronto. L’attività ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati indicati a carico di un giovane napoletano, tanto che stessa Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, in brevissimo tempo, ha richiesto una misura cautelare idonea ad evitare la reiterazione di tali comportamenti, misura cautelare dell’obbligo di dimora emessa dal locale Giudice delle Indagini Preliminari.
Il personale della Polizia di Stato della Questura di Ascoli Piceno si è recato quindi a Napoli dove, con la collaborazione dei colleghi della Questura del luogo, ha eseguito la misura cautelare. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, continuano per la individuazione dei complici.

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