Delusione Ancona

Ancona-Teramo, anche il return match è del Diavolo. Così come accaduto all’andata sono gli abruzzesi ad aggiudicarsi il match-clou. L’occasione della 30^ giornata diventa buona a Pomante e i suoi per tornare pari quota con i biancorossi a 68 punti. La dorica interrompe la serenata alla Lega Pro scivolando, dopo quindici risultati utili consecutivi, al terzo posto. L’effetto domino, a quattro giornate dal terminal del girone F di Serie D, non lascia in dote buone sensazioni ad un Del Conero, per di più, raggiunto dalla notizia del successo dell’Ostia per 3-0 sul Chieti. Che ha proiettato i lidensi verso il primo posto a +2.
Di Njambe e Carpani le reti che decidono lo scontro apicale, entrambe nel primo tempo. Con i 45’ minuti della prima fase a far da contenitore della razione di eventi maggioritaria di tutto il match. Eccezion fatta per il penalty fallito, all’80’, da Kouko. Quando la speranza biancorossa sembrava ancora poter rinascere, ai padroni di casa rimane l’umore storto per via delle indecisioni arbitrali pregresse e di quelle personali.
Come da preview, la sfida è tesa dinanzi ai 4.922 spettatori complessivi. Di questi, gli oltre 1.000 di provenienza teramana finiscono per trarre davvero il massimo nonostante le avances perpetrate dai biancorossi già dai primissimi stralci. Al 2’ Gerbaudo dal limite cerca il piazzato. Torregiani battuto, ma il pallone sfila a malapena di due metri complice una lieve deviazione. L’avvio avvenente si rivela presto aspro. A passare avanti è il Teramo. I dorici lasciano campo alle spalle di Proromo, da destra parte il traversone e Njambe schiaccia di testa per il gol che sblocca: 0-1 al 8’.
Dalla reazione del cavaliere scatta un corollario di proteste. Prima, al 17’, Pietrantonio sporca con una manina al cielo un pallone aereo che aveva scavalcato, per ultimo, lo stesso centrale. Zini fa proseguire l’azione con tre tocchi ed un cross a spegnersi in area. Altri quattro minuti e sempre Zini si infila alle spalle dei braccetti costringendo ad un uscita sul lato corto dell’area Torreggiani. Quando il pallone era già oltre la linea, c’è un tocco dubbio da parte dell’estremo difensore teramano, che aveva dato vita all’intervento immolandosi con il corpo in maniera apparentemente regolare. Seppur solo nella prima fase dell’uscita. Dopo le arringhe di pubblico e panchina, viene espulso Pesaresi che stavolta ricopre le vesti dello squalificato Maurizi solo per 22 minuti.
Tossine del nervosismo in sospeso, i padroni di casa fanno ancora riferimento a Gerbaudo per sollecitare al pari. Ancora un sinistro a giro del centrocampista, abile a smarcarsi tra le linee, costringe Torregiani ad una respinta difficoltosa. Che torna definitivamente utile a mantenere invariato il risultato solo dopo il tap-in di Kouko ad alzarsi sul fondo. Dopo il potenziale pari, sfumato poco dopo la mezz’ora, il Diavolo non perdona. La retroguardia di casa è troppo statica, così Carpani può ricevere dalla trequarti prima di calibrare il destro. Palo, gol, 0-2. Di difficile digestione al 43’. Tant’è vero che l’ indecisione della coppia Rovinelli-Bonaccorsi si ripete neanche un minuto più tardi spalancando la via centrale per Pavone. Innescato dal mattatore andata\ritorno Carpani – pregevole autore d’un girone fa con la doppietta del Bonolis – il 19 ospite sbaglia a tu per tu con Salvati. Gioco, partita, incontro scansato dall’Ancona e tutti negli spogliatoi.
Nella seconda metà lo spirito del cavaliere non vien meno. Ma i sussulti si fanno più rari. Così, si accenna alle prime sostituzioni per smobilitare la situazione. Prima entra D’Incoronato per Attasi, poi Battista solleva Pecci. Senza incorrere però negli effetti insperati. Nell’intermezzo della doppia sostituzione, al 55’, deja-vu dubbio in area di rigore sempre concernente Zini. Trattenuto vistosamente da Alessandrini. Si lascia correre. Dieci minuti e Gelonese prova dalla distanza al volo, ma niente da fare. Per la prima lampante occasione della seconda metà arriva davvero un cacio di rigore. Sempre Alessandretti trattiene Kouko. Che dopo aver causato e preso in carico il penalty incrocia troppo piano dagli undici metri. Torregiani spegne l’entusiasmo prossimo a rinascere del Cavaliere. La festa è del Teramo.

Ancona-Teramo 0-2
Ancona (4-2-3-1)- Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Rovinelli, Sparandeo (85’ Babbi), Gerbaudo (67’ Miola), Gelonese, Pecci (58’ Battista), Attasi (55’ D’Incoronato), Zini (58’ Cericola), Kouko. All. Pesaresi (squal.Maurizi)
Teramo (3-4-2-1) – Torregiani, Botrini, Alessandretti, Bruni, Pietrantonio, Angiulli (63’ Sereni), Vitali Borgarello, Salustri (87’ Kunze), Pavone, Carpani, Njambe (85’ Persano). All. Pomante
Marcatori: 8’ Njambe, 43’ Carpani
Arbitro 1: Ammannati di Firenze
1° Assistente: Todaro di Reggio Emilia
2°Assistente: Federico di Agropoli

Samuel Miani
Author: Samuel Miani

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