ECCELLENZA – L’attaccante del Montefano ha aperto le danze del 4 a 2 maturato contro l’Osimana del suo storico allenatore
Montefano – Osimana è ormai in archivio con i viola usciti vittoriosi dal campo sul 4-2. Tra i protagonisti non poteva non esserci Manuel Dell’Aquila, non solo autore dei più classici gol dell’ex, ma anche colui che per certi versi ha punito quello che negli ultimi anni è stato il suo padre a livello calcistico. Questo nome risponde a Roberto Mobili.
Entrambi hanno vinto tanto insieme negli ultimi tredici anni calcistici, già dal loro primo incontro quando hanno condiviso insieme lo spogliatoio nella stagione 2009/2010 al Tolentino. Dell’Aquila era già in cremisi, Mobili invece subentrò a Ciocci e guidò la squadra a una grande rimonta fino alla semifinale playoff persa con il Piano San Lazzaro. Da lì in poi sono stati pressoché inseparabili. Dopo la parentesi cremisi, hanno vissuto due stagioni e mezzo di successi al Castelfidardo trascinando i fisarmonicisti dalla Promozione fino alla Serie D. Entrambi poi, nella stagione 2014/2015, hanno salutato la compagnia biancoverde. Dell’Aquila a dicembre e Mobili a gennaio direzione… Trodica. L’attaccante subito, poi mister Mobili l’ha raggiunto in estate. Poi le strade si sono separate nuovamente, Dell’Aquila si fa attirare dalle sirene e fa ritorno a Tolentino mentre Mobili dal 2017 prende in mano l’Osimana. I due si ritrovano insieme in giallorosso per un paio di stagioni consecutive dal 2018 al 2020 fino alla separazione che al momento li vede divisi e ieri si sono affrontati da avversari dove però ad avere la meglio è stato lo spietato bomber che ha contribuito al poker e a stoppare bruscamente il cammino di “papà” Mobili.
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