Degrado al parco del Cardeto – FOTO

Discarica abusiva nel cuore di Ancona

Una discarica abusiva, impianti elettrici non realizzati a regola d’arte, bottiglie sparse ovunque compreso il resto di una festa di compleanno un mare di transenne, cartelli divelti e scaraventati in terra, quello che resta di un cantiere e una serie di cartelli che invitano a riempire le borracce per strizzare l’occhio all’ambiente peccato che l’acqua non è potabile. Per imbattersi in tutte queste situazioni forse bisogna girare mezzo mondo e invece ad Ancona basta andare al parco del Cardeto.

Un parco che potrebbe anche chiamarsi parco delle transenne o degli stabili fatiscenti a giudicare dai tanti complessi che rischiano di venire giù da un momento all’altro. Una zona verde nel cuore di Ancona dove si trova di tutto, compresa una discarica abusiva a tutti gli effetti proprio di fronte alla Polveriere Castelfidardo. Abbandonati nel verde delle tavole, una montagna di calcinacci, dei pluviali per la raccolta dell’acqua piovana e perfino delle caditoie in ferro, il che significa che tutto questo materiale è stato abbandonato da una ditta che ha fatto dei lavori per conto del comune di Ancona.

Poco più in là sono state eseguite delle opere di canalizzazione ma nessuno si è preoccupato di portare via il materiale avanzato e allora in bella vista ecco spuntare dei pozzetti in cemento decine di metri di tubi in plastica e quello che resta di una sorta di ponteggio. Al Parco del Cardeto il degrado è praticamente di casa ma anche l’abbandono, basti pensare che non si è riusciti a mettere in sicurezza magari con uno sportello in ferro una sorta di cabina in cemento che accoglie i contatori dell’acqua e del gas.

Nella zona del faro ottocentesco si sono portati via i cestini dell’immondizia ma anche le lampade esterne al bar. Buona parte dei cartelli che indicano le zone del parco con i relativi edifici sono stati imbrattati dai vandali che non hanno esitato a scaraventare in terra il cartello che indica la “Passeggiata Franco Scataglini”.
A proposito di sentieri, impraticabile quello che dal Belvedere Scataglini scende in direzione delle carceri lato mare proprio a causa di una mancata manutenzione.

Al parco del Cardeto bisogna fare attenzione anche a dove si mettono le mani e il riferimento non può che essere all’impianto elettrico che si trova nella zona del faro dove nei pressi di un lampione persiste una grossa matassa di fili che secondo una prima valutazione dovrebbe garantire la fornitura di energia elettrica. Domenica mattina il campo degli ebrei era chiuso una vera e propria anomalia ma la cosa più strana è che ancora nessuno ha provveduto ad inserire la programmazione delle aperture per il 2022 in quanto persiste ancora il cartello che fa riferimento al 2021.

Dove non ci arriva il comune ci pensano i cittadini a creare disagio. Nella zona dei giochi nei pressi dell’entrata di via Cardeto sabato pomeriggio è stato festeggiato un compleanno peccato che bottiglie piatti e bicchieri siano rimasti al loro posto.

Al Belvedere Scataglini invece sopra la panchina spicca una bottiglia di vodka che qualcuno si è scolato forse non soddisfatto della veduta che si affaccia su sulla Cattedrale di San Ciriaco. Un parco dove si trova di tutto compresi dei cartelli a firma comune di Ancona dove si invitano i cittadini a riempire le borracce dell’acqua definita “buona e potabile” proprio per ridurre il consumo della plastica. Un messaggio ecologista peccato che la fontanella al parco del Cardeto eroga acqua non potabile come indicato da una serie di cartelli dello stesso comune di Ancona.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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