Dall’infortunio alle urla di rigore: nel quadro dell’Atletico Ascoli c’è un Raffaello in più

ECCELLENZA – L’esperto bianconero torna in campo dopo quasi tre mesi: “Periodo duro, ora voglio aiutare”

La rottura della clavicola contro il Valdichienti è stata l’inizio del dietro le quinte. Davide Raffaello ha “lasciato” l’Atletico Ascoli lo scorso ottobre e lo ha ritrovato nella finale di Coppa Italia Eccellenza contro il Fossombrone della scorsa domenica.

Un rientro in campo che fa sbrilluccicare gli occhi a mister Giandomenico che ora avrà la possibilità di avere un centrocampista in più, ad inizio stagione utilizzato anche nel ruolo di difensore centrale. “E’ stata dura senza calcio, mesi brutti e una brutta operazione – ci racconta Raffaello – se ci penso è alla clavicola, poi placche e viti, insomma non uno scherzo. Lavorando in fabbrica poi sono stato fermo anche lì, davvero è stato difficile. Però la voglia di giocare a calcio è sempre la stessa, a trentatré anni come quando ne avevo quindici. In ogni categoria davvero è sempre emozionante”.

“Domenica sono rientrato in campo – continua Raffaello – ma non sono ancora la top. Non vedo l’ora di dare un contributo alla squadra. Purtroppo domenica sono ripartito con amarezza, dobbiamo capire che ci manca qualcosa per passare allo step superiore. Conquistiamo un posto nei playoff e cerchiamo di stare vicini alle prime posizioni. La società è ambiziosa, l’amarezza per la finale è tanta proprio per questo perché meritano soddisfazioni e trofei”.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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