Vita, morte e miracolo della Spes Valdaso da parte di uno dei suoi più grandi innamorati
di Marco Berrè
Luigi Sciamanna è di fatto colonna portante del calcio giovanile nel fermano. Tra le sue tante esperienze, non passa inosservata quella di aver creato il settore giovanile per la squadra di Campiglione, mentre ora svolge la sua mansione alla Spes Valdaso, squadra di Petritoli che milita nella Terza Categoria, Girone F. Parliamo con lui dei segreti per far crescere i giovani e del suo punto di vista riguardo l’inizio della stagione.
Quali competenze bisogna avere per creare un settore giovanile funzionale, come quello gestito da lei?
Nel 1994 presi il mio primo patentino istruttori giovani calciatori, poi nel 1998 presi lo Uefa B. Ma soprattutto la cosa principale è essere un punto di riferimento per i ragazzi ma soprattutto per i genitori, in quanto il mio è un ruolo di responsabilità, dal momento che mi vengono affidati dei ragazzini. Quindi bisogna essere come un secondo genitore.
Quant’è importante il settore giovanile per una squadra come la Spes Valdaso e com’è stata la risposta da parte dei ragazzi?
Logicamente è importantissimo avere un buon settore giovanile, anche perché siamo l’unica squadra della vallata ad essere così attivi con i giovani, quindi è un polo fondamentale per ragazzi e genitori; a livello di risposta purtroppo siamo di fronte ad un calo demografico, che non aiuta il nostro settore, ma cerchiamo di fare il meglio, sapendo che questo è un problema generale.

Quali sono gli obiettivi della Spes Valdaso per il campionato di terza categoria?
Cercare di far bene, noi non spendiamo molti soldi, puntiamo molto sui giovani e cercheremo di fare un buon campionato che ci faccia onore.
C’è una squadra che temete in particolar modo?
Sicuramente il Campofilone, l’Atletico Monte Urano Calcio 84 anche la Nuova Faleria di Porto Sant’Elpidio sarà sicuramente temibile, poi ci sono ottime aspettative per la Robbia, ovvero la squadra di Monterubbiano, che tra l’altro ci giocheremo la prima giornata di campionato.
Qual è stato il momento migliore nella storia della Spes Valdaso nei suoi quasi trent’anni di attività?
Sicuramente il periodo in seconda categoria, è stato l’apice per la Spes. Anche a livello giovanile avevamo circa trecento ragazzi, quello è stato sicuramente il momento migliore.
Qual è la squadra con cui c’è maggiore rivalità?
Noi come Spes Valdaso abbiamo sempre collaborato con molte società, quindi non c’è una vera e propria rivalità con altre squadre.
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