Da Muccia per valli, abbazie ed altopiani: il rally Mulini e Mulini per ripartire dimenticando il sisma

Un affascinante itinerario tra storia e natura dell’Altomaceratese. Tra le auto d’epoca anche la mitica Lancia Aurelia cabrio. Un evento, pure a cura del Comune muccese, per cominciare a svoltare pagina dopo gli inverni duri della distruzione. Tanti gli sponsor

di Maurizio Verdenelli

Muccia, 9.45 del mattino, Piazza della Vittoria. Una splendida domenica di Primavera. Ma in che anno siamo? Se non fosse per quelle ferite sui muri troppo lente a rimarginarsi sembrerebbe un giorno perso nella storia degli anni ’60/’70 e ’80.

Dalla Fiat 500, indimenticata utilitaria che faceva muovere l’Italia, all’ultima Alfa Romeo duetto spider del 91. C’è anche un sogno per pochi, pochissimi. Irraggiungibile allora, proibito oggi… Una splendida Lancia Aurelia Cabrio. Non poteva mancare una Ferrari, rosso di passione in mezzo al verde più bello dell’anno. Queste e molte altre sono partite dal restaurato mulino di Muccia attraverso l’arco gonfiabile di Scuderia Marche per la prima edizione di Mulini e Mulini. Evento organizzato dal Club Maceratese insieme all’Amministrazione Comunale di Muccia.

Le 35 auto partecipanti si sono dirette verso Pieve Torina, Visso, Molini di Visso per poi immergersi nella meravigliosa e lussureggiante natura del monte Fema. La stupenda chiesa di Fematre ha salutato il gruppo alle 11. 15; poco dopo l’antichissima Abbazia di Plestia regalava ai partecipanti il suo ultramillenario splendore (oltre a un sacchetto di lenticchie offerto da azienda locale). La carovana raggiungeva Fiume di Pieve Torina e il suo mulino per poi salire a Massaprofoglio di Muccia , sede delle últime prove cronometrate prima del meritato pranzo. Premi in prodotti locali (ditte: Monti Azzurri, Salumi dell’Altopiano di Colfiorito e Azienda Agricola la Colfiorito) e gadget per tutti, offerti dalla sempre presente ditta Varnelli, hanno fatto da cornice all’affetto e alla generosità che queste terre e queste persone sanno dare.

Vince il maestro della regolarità, l’inossidabile Giampaolo Paciaroni su Autobianchi A112 con una media pazzesca (0,025 secondi di penalità per intervallo). I saluti dell’Amministrazione ed arrivederci all’anno prossimo per il Bis acclamato a gran voce dai partecipanti. E speriamo… con qualche crepa in meno.

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