“Il tratto Porto Sant’Elpidio-San Benedetto è un imbuto, con conseguenze anche drammatiche”
Infrastrutture nelle Marche e ammodernamento del tratto dell’A 14 tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto. Ci sono i fondi per gli interventi? E per quali? E’ questa la sintesi di un’interrogazione con risposta scritta presentata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dalle senatrici di Italia Viva Raffaella Paita e Silvia Fragolent.
Il testo dell’interrogazione: “Premesso che l’autostrada A14 si dipana per più di 700 chilometri da Bologna a Taranto ed è caratterizzata da un tracciato a sei corsie solo nel suo primo tratto fino a Porto Sant’Elpidio e in pochi chilometri che precedono la barriera Taranto Nord, mentre il resto del tracciato è a due corsie per senso di marcia; il tratto tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto, in particolare, rappresenta ormai un vero e proprio imbuto del collegamento autostradale Adriatico, con conseguenze anche drammatiche sul piano della sicurezza stradale e gravi su quello della viabilità regionale e interregionale;
la situazione critica dei collegamenti costieri si aggiunge alle complessive lacune infrastrutturali regionali che soffrono della disattenzione verso questo territorio per il quale anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza non ha ricompreso alcun finanziamento di peso per l’alta velocità e per il trasporto su ferro in generale;
i collegamenti della costa adriatica marchigiana con Roma capitale come quello dell’entroterra con la costa e con le regioni limitrofe sono altrettanto deficitari e impediscono il rilancio economico di cui le Marche hanno un urgente bisogno;
in particolare, è cruciale il raddoppio ferroviario della tratta Orte-FaIconara, che anche secondo Rete Ferroviaria Italiana consentirebbe numerosi vantaggi, tra i quali una riduzione dei tempi di percorrenza tra Roma e Ancona, un miglioramento dei livelli di regolarità e un potenziale incremento di capacità da 4 a IO treni all’ora sull’intera linea;
anche il progetto della cosiddetta Superstrada dei Due Mari, Fano-Grosseto sarebbe arenata, nonostante le promesse elettorali della Presidente Meloni sulla importanza di un collegamento tra la costa adriatica e quella tirrenica: il quotidiano ‘Il Resto del Carlino’, in un articolo sul suo sito web, riporta una nota stampa della Lega secondo il quale il “costo originario della Fano-Grosseto era di 1,78 miliardi che sono lievitati a 3,3 e in cassa al momento ci sono 350 milioni. Non solo: per nove degli undici interventi non si è ancora conclusa la progettazione definitiva e si attendono alcune autorizzazioni”;
per sapere – conclude l’interrogazione di Italia Viva – quali investimenti infrastrutturali che coinvolgono la regione Marche intenda dare priorità con quali finanziamenti e con quali tempi previsti”.
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