Crisi idrica, prosegue il periodo di siccità: gli impianti di soccorso aiuto fondamentale

Nel Piceno, ma anche non solo, prosegue il periodo di scarsa piovosità. Da giorni non si registrano piogge capaci di riempire i serbatoi che, al momento, sono ancora  semivuoti. Considerato l’attuale periodo di decrescita delle portate erogate dalle principali sorgenti gestite dalla Ciip, dallo scorso 23 ottobre si sono riattivati tutti gli impianti di soccorso presenti nel territorio sulla base della richiesta idrica da parte delle utenze gestite. Nel Piceno l’impianto di Castel Trosino serve il capoluogo e i comuni di Maltignano e Folignano, mentre “Fosso dei Galli” è quello che serve i territori costieri.

Al momento sembrerebbero scongiurate le chiusure notturne proprio grazie agli impianti di soccorso che giungono in soccorso proprio in questi casi, evitando i disagi delle chiusure notturne che colpiscono le utenze private ma anche le attività di ristorazione che lavorano maggiormente proprio nel periodo notturno. In questo momento negli acquedotti del Piceno il 70% della risorsa idrica arriva dalle sorgenti dei Sibillini (Foce di Montemonaco, Capodacqua e Pescara del Tronto) e il restante 30% dagli impianti di soccorso. Le abbondanti piogge della scorsa primavera avevano consentito lo spegnimento di questi impianti, con la popolazione del Piceno che ha  potuto utilizzare solo acqua dei Sibillini, da sempre ritenuta di qualità migliore rispetto a quella degli impianti di soccorso. L’estate è stata superata bene, nonostante il territorio vede aumentare sensibilmente la popolazione a causa dei turisti che soggiornano lungo la costa, ma adesso si spera nell’arrivo di piogge che possano riportare la situazione alla normalità.

Author:

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS