SERIE C – L’ex capitano rossoblù: “Al livello societario però non era la stessa cosa”
Corsi e ricorsi storici. Nel campionato 2005-2006 la Samb attraversò un periodo estremamente delicato sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista tecnico. Se dal lato economico, oggi, tutto gira alla perfezione come un orologio svizzero, per quanto riguarda la squadra sembra riviere quei momenti. Allora si iniziò la stagione con Nanu Galderisi. Al suo esonero ecco Luciano Zecchini cui subentrò anche Giuseppe Giannini. Alla fine la società andò in grossa crisi finanziaria, il club prese bene dodici punti di penalizzazione, ma la Samb salvò la categoria con l’autogestione e la guida tecnica di Francesco Chimenti e Gigi Voltattorni. Il capitano di quella Samb era Gianluca Colonnello. Anche oggi ben quattro gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina rossoblù. Buon ultimo Roberto Boscaglia.
“Per noi -racconta Colonnello- fu un’annata terribile. Mi feci male al polso e stetti fuori quattro mesi. Poi ci tolsero i punti per il mancato pagamento degli stipendi ma cogliemmo vittorie importanti con Genoa in casa e a Fermo. Accadde di tutto, anche un periodo di autogestione, ma tenemmo duro e ci salvammo ai play out. Facemmo qualcosa di veramente incredibile e sono orgoglioso di avere fatto parte di un gruppo che ha scritto una pagina importante della storia della Samb”.
Colonnello, oggi la Samb si ritrova invischiata nella zona play out.
“E’ un momento decisamente differente rispetto al nostro, soprattutto dal punto di vista societario. Non ho ancora capito il perché Palladini sia stato esonerato. Ci aveva riportato in C e stava facendo un ottimo lavoro. Non ho compreso anche le scelte che successivamente sono state fatte dalla società. Mi auguro che Boscaglia riporti nella squadra il giusto entusiasmo. Purtroppo quando sei in fondo alla classifica diventa difficile risalire”.
E come se ne esce?
“Restando compatti e coesi e tirando fuori l’orgoglio. Boscaglia è un buon allenatore ma la situazione non è semplice. E poi ci sono i tifosi il dodicesimo uomo in campo da sfruttare al massimo. La Samb deve rimanere in Serie C, non deve retrocedere. Sarà importante che nelle prossime tre partite la Samb conquisti due vittorie ed un pareggio e che si ricominci a risalire. Se però continua su questo trend negativo le cose si faranno dure”.
Sabato prossimo arriva il Livorno ed il mercoledì successivo ecco il derby con l’Ascoli al Riviera.
“Bisogna pensare ad una partita alla volta. La formazione toscana è in una posizione tranquilla di classifica ma bisogna vincere. Poi il derby che mi sarebbe piaciuto giocare da giocatore. Una gara particolare al di la della posizione in classifica in cui dare il cento per cento non basta. Giocando al Riviera non si possono commettere passi falsi. Non ci sono alternative. Conto di esserci”.
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