SERIE C – Il rigore che riapre il campionato
Il campionato è totalmente riaperto. Merito indissolubile dell’Ascoli che ammutolisce il Città di Arezzo sbancando per 2-1 la tana della capolista. Ai gol di Rizzo Pinna e il pareggio di Renzi c’è l’indissolubile uomo de destino, Corazza, che decide il match.
Di fatto, se la giocano entrambe, come dovrebbe essere. L’ex Bucchi tiene fede alla promessa della vigilia, non si snatura piazzandosi 4-3-3. Vero, senza palla Tavernelli è un quinto e le linee si stringono, ma è cosa già vista anche contro altre. Dall’altro lato del ring, Tomei sceglie Silipo per completare la formazione annunciata alla vigilia con Rizzo dentro al posto dello squalificato Nicoletti. Il 4-2-3-1 è presto disegnato.
La timidezza dell’Ascoli dura di fatto dodici minuti, quando Damiani calcia a giro alto dalla mezzaluna. La gara è di quelle tese, per tutti: squadre, staff tecnici e popoli sugli spalti. Il primo vero battito di mani è al 20’: corner bianconero, traiettoria sul primo palo che Gori devia verso la porta e Renzi salva sulla linea. Il gioco bianconero si fa preferire, per possesso e arrivo sulla trequarti, aretini che chiudono benissimo l’imbocco centrale giocando poco in costruzione. E infatti Iaccarino – che sostituisce Guccione non al meglio – si fa scippare la palla sulla trequarti dall’accoppiata Gori-Rizzo Pinna con il trequartista che si presenta in area e in pallonetto fa esplodere i seicento tifosi bianconeri a seguito. Neanche il tempo di un amen, però, che la squadra di Bucchi la pareggia. Cross dalla destra ammaestrato da Cianci che offre alla corrente Renzi, lasciato davvero troppo solo e abile in diagonale a firmare il pari.
Non firma invece Silipo che dopo quattro giri di lancette nella ripresa calcia a giro non trovando lo specchio. Risponde Tavernelli al 13’ ma Vitale è ottimo a togliere dall’angolino. Il film della partita resta sostanzialmente lo stesso e i tecnici devono pescare dalla panchina l’eventuale colpo di scena. Ravasio e Valera da una parte, Chakir e Galuppini dall’altra. L’ultima arma però deve essere l’uomo del destino al Riviera, quel Corazza che, dopo il tap in campionato fallito da Varela al 94’, prende di nuovo in mano la matita del destino e segna su rigore il gol del 2-1 all’ultimo respiro.
AREZZO-ASCOLI 1-2
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi (37’st Coppolaro), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli (27’st Ionita), Iaccarino, Chierico (37’st Cortesi); Pattarello (17’st Varela), Cianci (17’st Ravasio), Tavernelli.
A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Guccione, Gigli, Viviani, De Col, Arena, Di Chiara.
Allenatore: Cristian Bucchi.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (32’st Milanese), Damiani; Silipo (26’st Galuppini), Rizzo Pinna (26’st Chakir), D’Uffizi (37’st Oviszach); Gori (37’st Corazza).
A disposizione: Brzan, Barosi, Pagliai, Ndoj, Del Sole, Menna, Bando, Palazzino, Zagari.
Allenatore: Francesco Tomei.
ARBITRO: Alberto Poli di Verona.
ASSISTENTE 1: Luca Chiavaroli di Pescara.
ASSISTENTE 2: Giovanni Boato di Padova.
QUARTO UFFICIALE: Marco Di Loreto di Terni.
OPERATORE FVS: Federico Linari di Firenze.
RETI: 35’pt Rizzo Pinna, 37’pt Renzi, 45’+6st rig. Corazza.
NOTE: Ammoniti: D’Uffizi, Righetti, Curado, Bucchi. Angoli: 2-3. Recuperi: 3’pt-5’st. Spettatori: 7765 (di cui 600 ospiti).
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