Concorso Pianistico Internazionale “Ferenc Liszt”: la decima edizione incanta pubblico e giuria

Grottammare conferma la sua vocazione di città della musica

Grottammare ha vissuto quattro giornate d’autentica magia musicale, grazie alla 10a edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Ferenc Liszt”, appuntamento atteso e amato dagli appassionati di pianoforte. Organizzato con grande cura dall’Academy Liszt Music Art (ALMA), si è svolto dal 16 al 19 ottobre 2025 nel Museo Sistino del Piceno, trasformando la città marchigiana in un palcoscenico internazionale capace di richiamare giovani talenti da diversi Paesi. Fin dall’inaugurazione si è respirata un’atmosfera vibrante: la musica di Liszt, filo conduttore e linguaggio universale, ha creato un dialogo vivo tra artisti e ascoltatori. L’edizione ha celebrato un traguardo simbolico per ALMA, che da oltre quarant’anni promuove cultura musicale e crescita personale attraverso l’eccellenza artistica e lo scambio tra generazioni.

Il concorso nasce come omaggio al soggiorno di Liszt a Grottammare nell’estate del 1868, quando il compositore vi trascorse sei settimane definendole “uno dei migliori e più dolci ricordi della mia vita”. Da quell’episodio è germogliata una tradizione che unisce memoria storica e creatività contemporanea. Negli anni la manifestazione si è evoluta a prestigiosa competizione internazionale, tappa importante per molti giovani pianisti.

La giuria di quest’anno, composta da personalità di rilievo del panorama musicale mondiale, ha garantito l’alto livello della competizione. Ne facevano parte il Presidente M° Cristina Marton Argerich (Romania/Germania), Ilija Nastovski (Nord Macedonia), Han Nah Son (USA), Andrej Shaklev (Italia/Nord Macedonia) e Antonia Müller (Germania). Il Primo Premio Assoluto è stato assegnato al pianista rumeno Leonard Mihale per la sua straordinaria interpretazione lisztiana. Il riconoscimento comprende il Diploma d’Eccellenza e un prestigioso concerto al Museo Liszt di Budapest nella primavera 2026. Il Secondo Premio ex aequo è andato ad Alexei-Emanuel Ormanji (Romania) e Ferran López Carrasquer (Spagna), mentre il Terzo è stato attribuito alla giovane Anna Nagwansh (Russia). Notevole anche la categoria Kinder, dedicata ai più piccoli, che ha messo in luce giovani musicisti già dotati di sorprendente maturità artistica.

Durante la cerimonia, la Presidente di ALMA Graziella Castelletti ha sottolineato il valore simbolico di questa edizione: “La musica unisce culture e generazioni. Questo concorso è ormai un punto di riferimento per chi ama Liszt e crede nell’arte come forza educativa e umana”. Parole cui si è aggiunto l’intervento del M° Ing. Massimo Rogante, Presidente Onorario, figura sostanziale per il respiro internazionale dell’evento. Nel suo discorso ha ricordato Liszt come artista visionario: “La sua musica ci parla oggi con la stessa forza di allora, dimostrando che l’arte autentica non conosce confini. È un linguaggio universale, che abbatte barriere geografiche e ideologiche”.

Il concerto di gala, tenuto dai Maestri Han Nah Son e Ilija Nastovski e dal Coro Polifonico di Maiolati Spontini, ha conquistato il pubblico con un programma raffinato e coinvolgente. Nastovski, musicista d’esperienza internazionale, ha avuto un ruolo centrale nel tessere ponti culturali attorno al concorso: da anni collabora con Rogante, condividendo progetti musicali e iniziative di scambio. La sua presenza in giuria ha conferito ulteriore prestigio internazionale alla manifestazione.

A testimonianza del valore anche diplomatico dell’iniziativa, tra gli ospiti vi era anche il Prof. Haris Koudounas, Presidente dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale, di cui Rogante è Ambasciatore per l’Italia.

L’importanza del concorso risiede anche nella rete di relazioni artistiche che negli anni si è consolidata. Nastovski, ad esempio, collabora stabilmente con Rogante – che è anche Membro Onorario dell’Associazione “Zdruzenie na Gragjani Muzicari – Gradski Kameren Orkestar Veles”, una delle realtà musicali più attive della Macedonia del Nord – di cui ha recentemente eseguito la Romanza in Mi bemolle e curato la versione in lingua macedone del suo metodo di studio, già pubblicato in sei Paesi. Un esempio concreto di come la musica, quando nasce da una collaborazione autentica, sappia superare confini e generare legami culturali duraturi.

Con questa 10a edizione, Grottammare conferma la sua vocazione di città della musica: un luogo che custodisce la memoria e guarda al futuro con apertura e lungimiranza. Il concorso dedicato a Liszt continua a crescere, offrendo ai giovani un palcoscenico dove si intrecciano talento e cultura. In un’epoca segnata da divisioni, eventi come questo restituiscono la forza unificante della musica, capace di parlare a tutti senza bisogno di traduzioni, solo attraverso la voce eterna dell’arte.

(Foto in evidenzia – da sx: Han Nah Son, Massimo Rogante, Graziella Castelletti, Alceste Aubert, Ilija Nastovski e tre concorrenti.)

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Author: redazione

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