PAGELLE FERMANA – Brilla il capitano nell’1-0 con la Lucchese
di Lorenzo Attorresi
Borghetto 6: date un Borghetti – quello che negli anni ’90 i tifosi dalle Curve si gustavano durante la gara e poi lo lanciavano sulla testa dei raccattapalle – a Borghetto. Inoperoso alla terza presenza – dopo Fiorenzuola e Carrara – per sostituire il titolare Nardi fermato da un problema dell’ultim’ora.
Eleuteri 6.5: dimentica i cross a duecento metri d’altezza, quelli inutili che realizzava in quantità industriale, prediligendo stavolta un servizio più congeniale alle caratteristiche di Fischnaller: bastano due sovrapposizioni fatte bene per essere decisivo, un paio di assistenze di un pelo lunghe. Ma il +1 è vicino. Perde un pallone sciocco e va pure a sprecarci un giallo.
Parodi 6.5: uno dei giocatori più importanti nell’economia di questa squadra. Infatti non ha mai tradito. La Lucchese schiera armadi a quattro ante ma per Parodi non ci sono problemi. Quando al 95′ arriva in spaccata sull’ultimo pallone esulta come un matto. Tranquillo Giulio, era offside. Ma la giocata rimane. Ed è galvanizzante.
Pellizzari 6: è un po’ un Manetta più elegante, nel senso che non sai mai in che giornata è. Anche durante la gara può fare una cosa bene bene e un’altra cosa male male. Stavolta è più il buono che il cattivo, anche se rischia due falli al limite e liscia un pallone nel finale con Bianchimano in agguato in area.
De Nuzzo 5.5: è suo il primo brivido creato con cross dentro molto interessante. Poi non eccelle.
Carosso (20’st) 6: under per un over per alzare il livello della fase difensiva quando la Lucchese inserisce un esterno vero cambiando modulo (dal 3-5-2 al 4-4-2)
Romeo 6: prima parte di stagione da finto esterno del tridente, ora finalmente mezzala, suo ruolo vero. E per dinamicità, forza, mobilità, è l’elemento che serviva per reggere. Con lui il centrocampo è molto più equilibrato e completo. Ed è solo un 2002. Stavolta doveva tirare e invece la passa: sulle scelte può migliorare…
Spedalieri (36’st) sv: cresciuto esponenzialmente da agosto – quando rischiava il taglio – ad oggi: adesso è un giocatore importante, affidabile. Deve continuare a lavorare così. Difensore giovane, di struttura. Da valorizzare.
Giandonato 7.5: quando gioca così gli si perdona anche l’ennesimo giallo, ed anche quel rischio in area propria: lascia il gambone sulla serpentina di Bruzzaniti, per l’arbitro è simulazione. Per il resto, un pomeriggio sontuoso. Mister Maraia che gli concede grosse libertà e lui se le prende tutte comandando per tutti i 95′ in mezzo al campo.
Misuraca 7: in sala stampa ammette che il gol di testa non è proprio la sua specialità, per questo la pesantezza del sigillo che regala la vittoria è doppia. Il pallone ce l’ha sempre la Fermana, Mastalli è statico come una statua e in fase difensiva non soffre mai. Sul piano del palleggio, invece, mai avuti dubbi.
Pinzi 6: quando conduce il pallone è bello da vedere, brevilineo ed elettrizzante. Se lo perde, va a tremila alla riconquista. Un bel gioiellino, anche se a destra nel 4-3-3 è un po’ sacrificato. Ma sta studiando.
Scorza (20’st) 6: al rientro dopo la febbre che l’aveva bloccato a Pesaro, si posiziona mezzala. Di piattone su corner si mangia il 2-0 a 15’ dal termine, poi è bravissimo quando di testa spizza un pallone velenosissimo nella sua area. Entra molto bene.
Fischnaller 6: arriva con un pizzico di ritardo su due invitanti servizi di Eleuteri, non riesce a concludere ma da prima punta viene incontro e fa gioco.
Maggio 7: nel pieno di Maggio già a fine novembre. Peperino sempre più in auge, e infatti la palma di migliore in campo gliela scippa solo Giandonato. Lo massacrano di botte perchè nessuno gli sta dietro. Punta sempre l’uomo, il che è una rarità nel calcio di oggi. La Fermana gioca bene, ma punge quando la palla la dà al ragazzino. L’angolo della vittoria chi se lo conquista?
Bunino (40’st) sv: solitamente quando un attaccante si sblocca, la partita successiva la gioca. “Ma ci sono degli equilibri e delle valutazioni. Bunino è un grande attaccante, lo vedrete a Siena”, ha detto Protti.
Protti (all) 6.5: “negli ultimi giorni avevo letto di tutto”, ha sottolineato in sala stampa. Evidentemente ha letto e recepito. Perchè adesso Maggio è inamovibile, Fischnaller non fa più l’esterno e nel centrocampo troppo piatto ha inserito la scheggia impazzita Romeo. Rinsavito dopo 10 partite senza vincere, con il record che rimarrà a “Riolfone”. La nota positiva? Non si è mai snaturato, difendendo i suoi calciatori – fa bene – e perseguendo le sue idee.
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